Il prof. Franco Ortolani, noto e apprezzato ordinario di Geologia e direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio della prestigiosa università “Federico II°” di Napoli, oggi Senatore per il Movimento 5 Stelle, fa alcune considerazioni sul terremoto magnitudo 4.9 verificatosi alle 03:19 sul versante orientale dell’Etna: “Il cerchio rosso, nelle figure allegate, individua schematicamente l’area epicentrale dell’evento del 26-12-2018. Queste notizie sono riportate sul sito ufficiale di INGV.
L’immagine 1 evidenzia in rosso l’epicentro dell’evento (da INGV); ho evidenziato alcuni coni relativi ad eruzioni laterali avvenute in passato sul fianco orientale dell’Etna.
L’immagine 2 schematizza la parte orientale dell’Etna interessata da un dissesto che determina il lento scorrimento verso il mare Ionio. Sono riportate schematicamente la frattura eruttiva del 24 dicembre 2018 e l’ipocentro del 26 dicembre 2018.
L’immagine 3 rappresenta una sezione schematica da ovest ad est nella quale sono indicati gli elementi significativi sopra citati.
Nella seconda immagine la figura a destra è la stessa già descritta nella figura 1 mentre le due immagini a sinistra evidenziano gli elementi riconosciuti in bibliografia che evidenziano lo scorrimento lento di parte del versante etneo. Il cerchio rosso indica l’area epicentrale dell’evento del 26 dicembre 2018.”
“Un mese fa circa ho avuto modo di fare un sopralluogo nell’area su invito della collega Tiziana Drago per evidenziare le notevoli risorse idriche alimentate dall’Etna. Nell’occasione abbiamo camminato sulle fratture che delimitano a sud ovest l’area interessata dal lento scorrimento verso mare che lambiscono un edificio scolastico.
Il terremoto odierno (26 dic 18) è da inquadrare tra gli effetti connessi all’eruzione laterale etnea iniziata il 24 dicembre 2018. Copio da INGV “La mattina del 24 dicembre 2018 è iniziata una nuova eruzione laterale dell’Etna. Il fenomeno è stato caratterizzato dall’intrusione di un dicco magmatico nell’alto fianco orientale del vulcano, che ha generato un intenso sciame sismico e vistose deformazioni del suolo. Lo sciame sismico è iniziato alle ore 8:30 UTC, corrispondenti alle ore 9.30 locali, ed ha interessato l’edificio etneo in…”.”
Cosa può avere causato il terremoto?
“La superficialità dell’evento indica che non è stato causato dalla faglia che determina lo sprofondamento della costa siciliana verso est (faglia maltese-iblea). Non è, quindi, un terremoto tettonico.
Come si vede nei pressi dell’epicentro vi sono coni dovuti ad eruzione passate che evidenziano la possibilità di risalita magmatica ad est del condotto principale. Una causa, pertanto, potrebbe essere la risalita di magma intruso.
Altra causa può essere il noto e lento studiato scorrimento di parte del versante etneo verso lo Ionio.
Queste prime considerazioni vanno integrate con i dati che i ricercatori INGV di Catania stanno acquisendo circa il monitoraggio degli eventi che interessano tutto il versante orientale etneo fino all’area sommersa.”


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