Quando Bill Clinton si insediò alla Casa Bianca, trovò una lettera firmata dall’uomo che aveva appena sconfitto: George H.W. Bush, scomparso nelle ultime ore all’età di 94 anni. Le note dei presidenti uscenti indirizzate a quelli entranti sono una tradizione, ma la lettera di Bush del 20 gennaio 1993 è una lezione di classe, eleganza e decoro nella sconfitta. “Ci ha fatto sentire a casa il più che poteva. Classe totale”, ha detto Clinton della lettera, che di seguito vi riproponiamo integralmente.
“Caro Bill, quando sono entrato in questo ufficio proprio ora ho sentito lo stesso senso di meraviglia e rispetto che ho sentito quattro anni fa. So che lo sentirai anche tu. Ti auguro grande felicità qui. Io non ho mai sentito la solitudine che alcuni Presidenti hanno descritto. Ci saranno momenti molto duri, resi ancora più difficili dalle critiche che potresti considerare ingiuste. Non sono molto bravo a dare consigli; ma non permettere che le critiche ti scoraggino o ti conducano alla deriva. Sarai il nostro Presidente quando leggerai queste note. Ti auguro il meglio. Faccio i miei migliori auguri alla tua famiglia. Il tuo successo ora è il successo del nostro Paese. Farò fortemente il tifo per te. Buona fortuna, George”.

L’ex Presidente George W. Bush ha rilasciato questa dichiarazione sulla morte del padre: “Jeb, Neil, Marvin, Doro e io siamo tristi di annunciare che dopo 94 straordinari anni, nostro padre è morto. George H.W. Bush è stato un uomo dal carattere forte e il miglior padre che un figlio o una figlia potesse chiedere. Tutta la famiglia Bush è profondamente grata per la sua vita e il suo amore, per la partecipazione di coloro che si sono presi cura e hanno pregato per nostro padre e per il cordoglio dei nostri amici e dei connazionali”. La morte di George H.W. Bush arriva a soli 8 mesi da quella dell’amata moglie Barbara Bush.
