Salute, esperto: “Una manovra anti-soffocamento fatta male, o nel momento sbagliato, può uccidere”

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Dopo il caso di Matilde, 5 anni, uccisa da un würstel andato di traverso, Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell’emergenza all’ospedale Bambino Gesù mette in guardia sulle manovre anti-soffocamento: se fatte male, o nel momento sbagliato, possono trasformarsi da intervento salvavita a pratica dannosa e potenzialmente fatale.
La piccola è stata purtroppo molto sfortunata, anche perché normalmente l’età più critica va da uno a 3 anni“, ha spiegato l’esperto all’AdnKronos Salute. Innanzitutto “la prevenzione è fondamentale“: è importante infatti “imparare a conoscere i giocattoli e i alimenti più a rischio di inalazione, prestando attenzione anche quando il bambino ha superato la fascia 1-3 anni“.
E’ necessario poi precisare “che le manovre di disostruzione non vanno mai praticate quando il bimbo respira ancora perché in questo caso si corre il pericolo di spingere il corpo estraneo in una posizione ancora più rischiosa. Se il bambino riesce a piangere, a lamentarsi, significa che l’aria passa e allora bisogna semplicemente metterlo in una posizione comoda, cercare di tranquillizzarlo e invitarlo a tossire“. Se l’espulsione non avviene “lo si porta al Pronto soccorso, dove verranno fatti gli esami del caso e si potrà intervenire nel modo migliore“.
In alcuni casi le opportune manovre anti-soffocamento possono fare la differenza tra la vita e la morte: “Per metterle in atto nel modo giusto bisogna innanzitutto seguire un corso e poi capire che vanno praticate come ultima spiaggia. Ciò significa che vanno fatte solo quando l’ostruzione respiratoria è completa e il bambino, se non si interviene immediatamente, rischia in pochi minuti il danno cerebrale. Se il piccolo non riesce a respirare, a piangere o a parlare, se diventa cianotico con colorazione blu intorno alle labbra, allora è necessario chiamare i soccorsi e nell’attesa eseguire le manovre“.

Come fare quindi? Ecco la guida dell’ospedale Bambino Gesù:

Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, manovre di emergenza

L’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo è un evento fortuito, accidentale e potenzialmente pericoloso, caratterizzato dal passaggio di un corpo estraneo nelle vie respiratorie: è possibile ad ogni età, ma è di gran lunga più frequente tra i lattanti fino a 12 mesi di vita e nei bambini tra 1 e 3 anni. Questi episodi si possono verificare sia mentre i bambini mangiano, sia mentre giocano con oggetti di piccole dimensioni, dato che la loro conoscenza del mondo che li circonda passa inizialmente per la bocca.

La Dott.ssa Anna Maria Musolino e il Dott. Antonino Reale spiegano che è fondamentale che il genitore capisca, ma soprattutto sappia, quando è necessario intervenire dinanzi ad un bambino che ha inalato un corpo estraneo. In prima battuta è importante dire che i corpi estranei, una volta inalati, possono ostruire le vie aeree in maniera parziale o completa.

L’ostruzione parziale è una situazione in cui il corpo estraneo si trova in una posizione tale da permettere un passaggio di aria che, seppur ridotto, è ancora sufficiente ad ossigenare il sangue: il bambino è ancora in grado di tossire, di piangere e, se già capace, anche di parlare.

L’ostruzione è invece completa quando il corpo estraneo ha creato un vero e proprio “tappo” nelle vie aeree ed impedisce completamente il passaggio di aria: in questa situazione il bambino non è più in grado di tossire o di piangere ed è impossibilitato ad emettere qualsiasi suono. L’ostruzione completa rappresenta pertanto un’emergenza che merita un intervento immediato poiché, se non viene rapidamente risolta, porta all’insufficienza respiratoria e all’arresto cardiaco in pochi minuti.

CHE COSA FARE

Dopo aver valutato le condizioni del bambino è quindi importante sapere se e come intervenire, poiché a volte un intervento improprio potrebbe aggravare una situazione non critica.

In caso di ostruzione parziale, dopo aver prontamente allertato i soccorsi, il bambino deve essere assistito ed incoraggiato a tossire, senza che ci sia nessuna interferenza con i suoi sforzi: dare delle pacche sulla schiena di un bambino che tossisce spontaneamente potrebbe aggravare la situazione portando allo spostamento del corpo estraneo e rischiando di ostruire completamente il passaggio di aria.

Il nostro intervento è invece fondamentale nell’ostruzione completaLe manovre di disostruzione, se adeguatamente eseguite, possono salvare una vita.

In caso di ostruzione parziale

In questa evenienza i pazienti sono in grado di tossire vigorosamente, di piangere e di parlare. In questo caso:

· EVITARE qualsiasi manovra di disostruzione.

· Tranquillizzare il bambino e incoraggiarlo a tossire.

· Se possibile, somministrare ossigeno.

· Se il quadro clinico non si risolve, chiamare la Centrale Operativa 112/118 o trasportare il bambino al Pronto Soccorso più vicino.

In caso di ostruzione completa

Questa è un’evenienza drammatica: il paziente non è in grado di tossire, nè di piangere o parlare.

In questo caso il soccorritore deve:

·Eseguire le manovre di disostruzione, che variano secondo l’età del paziente

· Attivare il soccorso avanzato 112/118

Manovre di disostruzione per il lattante (fino a 1 anno di vita)

Le manovre per disostruire le vie aeree del lattante (in caso di ostruzione completa) sono due:

 Pacche interscapolari:

– Porre il paziente in posizione prona sull’avambraccio del soccorritore, in modo da creare un piano rigido.

– Mantenere la testa in leggera estensione e più in basso rispetto al tronco.

– Appoggiare l’avambraccio sulla coscia.

– Applicare 5 vigorosi colpi in sede interscapolare.

 Compressioni toraciche

– Posizionare il paziente in posizione supina su un piano rigido (come descritto per le pacche dorsali).

– Cercare il punto di repere (terzo medio inferiore dello sterno).

– Eseguire 5 vigorose compressioni toraciche con la frequenza di circa 1 ogni 3 secondi.

Le due manovre andranno alternate fino alla risoluzione della ostruzione completa o fino a quando il lattante non diventa incosciente

Manovre di disostruzione per il bambino (da 1 anno di vita all’età adulta)

Manovra di Heimlich

Viene effettuata  con paziente in piedi o seduto

– porsi alle spalle del paziente ed abbracciarlo alla vita

– con il pollice ed indice della mano comporre una C che colleghi  il punto inferiore dello sterno (apofisi xifoidea) all’ombelico

– all’interno della C porre l’altra mano a pugno con il pollice all’intero

– staccare la mano che aveva disegnato la C ed afferrare il pugno

– eseguire compressioni vigorose che abbiano una direzione in senso antero-posteriore e caudo- craniale (dal basso verso l’alto)

La manovra di Heimlich andrà continuata fino alla risoluzione della ostruzione completa o fino a quando il paziente diventa incosciente

COSA FARE SE IL PAZIENTE DIVENTA INCOSCIENTE

– Chiamare il soccorso avanzato 112/118

– Posizionare il paziente supino su un piano rigido

– Effettuare la rianimazione cardiopolmonare di base