Meteo weekend – In queste ore sull’Italia stiamo osservando un tipico esempio di quello che in meteorologia viene chiamato “cut-off”. Questo fenomeno consiste nella separazione di un vortice di bassa pressione che si separa – appunto – da un una saccatura più grande sempre di bassa pressione. Questo infatti è ciò che succederà nel weekend nel nostro Paese: la perturbazione di instabilità presente sull’Italia Centro-Settentrionale sembrerà dividersi con la formazione di un vortice ciclonico che si muoverà prima verso la Tunisia e, nell’arco del weekend, si sposterà verso la Penisola Balcanica.
Formazione dei cicloni – Ma come si formano questi vortici ciclonici che portano con sé vento e piogge? Senza dilungarci nei concetti più profondi e complicati della Fisica dell’Atmosfera, è comunque bene farsi un’idea dei concetti base che stanno dietro a questi fenomeni così interessanti. Il punto base da cui partire è sicuramente la Pressione Atmosferica. Come sappiamo, la pressione nella Troposfera (la parte più bassa dell’Atmosfera in cui si verificano tutti i fenomeni atmosferici), pur avendo la “regola” di diminuire salendo con l’altezza, non diminuirà mai costantemente, ma anzi le variazioni anomale di pressioni si avranno ovunque, sia in verticale, muovendoci dal basso verso l’alto, sia anche in orizzontale.
Questi scompensi, però, cercano sempre di essere compensati dalla Natura, ed è per questo che, in casi di variazioni orizzontali di pressione, esiste una forza, chiamata Forza di Gradiente, che ha lo scopo di spostare le masse d’aria da un punto di alta pressione, ad un punto con bassa pressione. Questa Forza è, a conti fatti, la forza motrice dei venti e il primo motivo della formazione di essi, avendo lo scopo appunto di spostare masse di aria da una parte all’altra. La Forza di Gradiente gioca un ruolo importante osservando i fenomeni a Grande Scala, dove non viene influenzata, o comunque è trascurabile, dall’attrito con la Superficie Terrestre. Se non fosse influenzata in nessun altro modo e da nessuna altra forza, la Forza di Gradiente, porterebbe in maniera rettilinea le masse d’aria dai Poli, più fredde e “pesanti”, verso l’Equatore, dove troviamo masse più calde e “leggere” che richiamano aria da un’altra parte. Come detto, però, ci sono molti altri fattori che entrano in gioco e quello predominante che al momento ci interessa è dovuto al fatto che la Terra non è ferma, ma ha un moto rotatorio che andrà ad influenzare questi moti a grande scala.
La Forza di Coriolis, così si chiama, è una forza solo apparente, che andrà a influenzare i moti presenti in un Sistema in movimento, come appunto la Terra. La Forza di Coriolis, nei fenomeni a grande scala e ad alte quote dove l’attrito con la superficie terrestre è ininfluente, tenderà sempre a bilanciare la Forza di Gradiente e il vento subirà una deviazione nel suo tragitto verso le zone di bassa pressione. Variando il suo percorso, il vento sarà sempre soggetto da una parte dalla Forza di Gradiente, a cui si contrapporrà la Forza di Coriolis lungo tutto il suo tragitto, dando così questi moti rotatori fino a quando, girando e girando, arrivo al punto di arrivo, formando così i vortici ciclonici. Tutto questo accumularsi di aria nella zona del ciclone porta ad un “eccesso” di aria che, per la legge che vuole sempre il bilanciamento nelle quantità, cercherà di spostarsi dal basso verso l’alto, creando quei moti ascendenti che sono le cause di instabilità e piogge.
In questo weekend – Come detto all’inizio, in questi giorni un vortice ciclonico si sta formando tra la Tunisia e la Sicilia e i radar e satelliti ci mostrano immagini molto affascinanti dove si può osservare la formazione del ciclone. In questo caso, si vede come masse d’aria fredde provenienti da Nord Est si incanalano e vengono spostate verso Sud Ovest, nel loro movimento, subendo il continuo bilanciamento tra la Forza di Gradiente e la Forza di Coriolis.
Nello spostarsi verso il punto di bassa pressione inizierà il suo moto rotatorio tipico dei cicloni. Se ciò succede nella parte occidentale del ciclone, nella sua parte orientale, si può osservare come venti di scirocco, quindi da Sud verso Nord all’incirca, portano con sé l’aria calda proveniente dall’Africa, e anch’essa, subendo l’ormai noto bilanciamento tra le Forze, entrerà nel circolo ciclonico. È per tale motivo che possiamo osservare in Italia temperature basse al Centro Nord, influenzate dall’aria fredda proveniente da Nord Est, mentre al Sud i venti di Scirocco portano temperature più miti sulla Sicilia e al Sud.
Cosa ci aspetta – Il vortice ciclone al momento in cui scrivo si trova sulla Tunisia e tenderà a spostarsi e porterà maltempo e piogge specialmente in Sicilia e Calabria come abbiamo descritto già nelle nostre previsioni, soprattutto nelle zone montuose, poiché fanno da “blocco” ai movimenti atmosferici, facendoli deviare ancora più velocemente verso l’alto. Ciò non toglie che purtroppo, per le regioni Meridionali, ci si aspetta piogge nel weekend ma che per fortuna entro la giornata di domenica andrà a migliorare, visto che il vortice abbandonerà l’Italia per spostarsi verso la Grecia.
È bene dire che non sembra presentare caratteristiche come quelli avuti, ad esempio, nei mesi precedenti, quindi non dovrebbero presentarsi situazioni di pericolo come quelle che purtroppo hanno portato ad eventi tragici nei mesi scorsi, tuttavia avremo piogge a tratti intense e qualche temporale particolarmente violento nel corso della giornata di domani, Sabato 15 Dicembre, nel basso Tirreno tra Calabria e Sicilia. Ecco le pagine utili per seguire la situazione meteo in tempo reale:
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