Musacchio (INGV): sostenibilità significa “anche costruire in modo resistente a un terremoto”

MeteoWeb

Sostenibilità non significa solo attenzione all’ambiente ma anche resistenza ai terremoti, perché costruzioni antisismiche non eliminano solo costi umani ma hanno un minore impatto ambientale dovuto alla ricostruzione: lo ha spiegato Gemma Musacchio, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, agli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Carlo Bazzi di Milano, in occasione di un incontro del programma di Isola della Sostenibilità, l’evento annuale – promosso da un comitato strategico composto da Enea, Crea, Cnr, Ispra, Università Roma Tre, Università la Sapienza – in cui istituzioni, enti di ricerca e aziende si incontrano per educare ed informare le nuove generazioni sui temi dello sviluppo sostenibile.

Sostenibile non è semplicemente un edificio a basso impatto energetico ma più in generale una costruzione che abbia un impatto positivo per le generazioni future. Per questo, sostenibile è anche costruire in modo resistente a un terremoto. Al di là dei costi umani che si possono verificare, i costi ambientali dello smaltimento dei materiali crollati, della gestione delle emergenze e delle ricostruzioni sono molto elevati e sarebbero molto ridotti con i giusti accorgimenti antisismici,” ha dichiarato l’esperta. “In Italia ci sono zone, ad esempio la Lombardia, definite di bassa pericolosità sismica ma che allo stesso tempo sono a rischio. Questo perché sono aree densamente popolate, sede di importanti attività produttive per il Paese, ma dove la gran parte degli edifici non sono costruiti in modo antisismico e quindi potrebbero risultare vulnerabili ad eventuali terremoti. Qui non c’è una corretta percezione del rischio che si corre e si tende a sottostimare la necessità di fare opere di adeguamento“.