Nasce all’ospedale San Gerardo di Monza un ambulatorio multispecialistico per i bambini che soffrono di malattie autoimmuni del fegato. “Un’eccellenza in Italia e l’unico di questo genere – sottolinea l’Asst – che va ad aggiungersi agli altri centri Ern (reti europee di riferimento per le malattie rare) presenti al San Gerardo”.
Il nuovo ambulatorio è operativo da qualche giorno grazie a un protocollo tra l’azienda socio sanitaria territoriale e la Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma (Mbbm), e si rivolge a pazienti pediatrici con patologie come epatite autoimmune, colangite sclerosante primitiva, colangite sclerosante autoimmune, malattie epatiche IgG4 positive e tutti i casi di ‘overlap’.
Per prendere appuntamento, anche telefonando al numero verde Cup 800 638 638, serve un’impegnativa del medico curante con scritto ‘Visita multidisciplinare presso ambulatorio epatologia per bambini affetti da malattie autoimmuni del fegato’.
“L’Asst di Monza si conferma ancora una volta prima nel portare avanti le esigenze degli utenti, in questo caso dei più piccoli e delle loro famiglie, grazie all’investimento in professionisti, risorse e ricerca – afferma il direttore generale, Matteo Stocco – Oltre alla cura e al prendersi cura dei bambini, l’ambulatorio servirà ai nostri esperti per studiare nuove modalità di approccio verso queste malattie e nuovi percorsi di cura”.
Pietro Invernizzi, direttore dell’Unità operativa complessa di gastroenterologia, esperto internazionale di patologie autoimmuni del fegato dell’università di Milano-Bicocca, sottolinea che “i bambini affetti da malattie autoimmuni del fegato hanno delle esigenze cliniche specifiche che solo un team di esperti dell’età adulta e pediatri insieme possono affrontare e gestire adeguatamente”.
E Andrea Biondi, direttore dell’Unità di pediatria, evidenzia che “oltre ad assicurare una gestione clinica di alto livello a questi bambini, abbiamo programmato di investire risorse ed energie per studiare queste malattie rare del fegato, al fine di capire perché insorgono anche nei bimbi e per sviluppare nuovi marcatori diagnostici e soprattutto nuove terapie”. “Siamo pronti ad aprire presso la nostra associazione di pazienti affetti da malattie autoimmuni del fegato una sezione dedicata ai bambini affetti da queste patologie – annuncia Davide Salvioni, presidente Amaf, Associazione malattie autoimmuni del fegato – L’unione fa la forza è il nostro motto e siamo molto contenti di iniziare a lavorare anche per i più piccoli e le loro famiglie”.
