Numerosi processi negli Stati Uniti hanno coinvolto negli ultimi anni il talco J&J: secondo le accuse il prodotto in passato avrebbe contenuto asbesto (amianto), causando una serie di tumori. Accuse sempre respinte dall’azienda, che in alcuni casi è stata condannata e in altri assolta in tribunale. Ora un report di Reuters, secondo il quale J&J sapesse da decenni della presenza di asbesto nel talco, riaccende le polemiche negli Stati Uniti.
“Il report è unilaterale e falso. La polvere per bambini di Johnson & Johnson è sicura e priva di amianto. Studi condotti su oltre 100.000 uomini e donne dimostrano che il talco non causa né cancro né malattie legate all’amianto”, replica in una nota l’azienda. Ma, come riferisce la ‘Cnbc’, in seguito alla vicenda le azioni J&J sono state penalizzate pesantemente venerdì.
“Migliaia di test indipendenti da parte delle autorità di regolamentazione e di laboratori leader a livello mondiale dimostrano che la nostra polvere per bambini non ha mai contenuto l’amianto”, prosegue l’azienda, rivendicando come il report abbia ignorato “migliaia di test di J&J, di autorità regolatorie, laboratori indipendenti e istituzioni accademiche” messi a disposizione dalla società, “che hanno ripetutamente dimostrato che il nostro talco non contiene amianto”. J&J “ha collaborato appieno e apertamente con la Fda statunitense e altri enti regolatori globali, fornendo loro tutte le informazioni richieste da decenni”. Queste autorità “hanno sempre trovato il nostro talco privo di amianto”, conclude la nota.
