Terremoto Catania: definite le azioni per “ripristinare un veloce rientro alle condizioni di normalità”

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Sono quasi 2000 le segnalazioni pervenute presso gli uffici dei sette comuni pedemontani maggiormente interessati dal terremoto magnitudo 4.9 delle 03:19 di ieri. Acireale con più di 1000 segnalazioni e Zafferana Etnea con oltre 500 sono i comuni più colpiti, ma anche Acicatena, Aci Bonaccorsi, Aci Sant’Antonio, Santa Venerina e Viagrande hanno registrato danni.
Si è tenuta una riunione operativa con i sindaci dei comuni interessati presieduta dal Presidente della Regione Nello Musumeci che ha sottolineato: “Non dobbiamo agire sull’onda emotiva. Faremmo un grave errore se così fosse. Mi sorprendo, comunque, quando qualcuno si sorprende delle attività sismiche. La Sicilia è la regione più esposta d’Italia e nel contempo quella meno attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. L’80 per cento delle nostre scuole non è a norma, così come molti degli edifici strategici“.
Alla riunione erano presenti anche gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Infrastrutture Marco Falcone, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti che si detto soddisfatto per la risposta del sistema di protezione civile: “Il Presidente assieme sindaci ha rivisitato quanto fatto nella giornata e si è provveduto a definire tutte le azioni che il sistema deve avviare nei prossimi giorni per ripristinare un veloce rientro alle condizioni di normalità. Evidentemente tutti quanti hanno collaborato nel modo migliore e le azioni sono state a mio avviso efficaci. Adesso si deve riuscire a trasmettere alle varie comunità interessate dall’evento quanto fatto in modo tale da ripristinare la serenità che deve contraddistinguere le azioni quotidiane della vita di ogni cittadino”.