Negli Stati Uniti è stato sviluppato una nuova tecnologia per viaggiare all’interno del cervello, con una risoluzione e una velocità tali da consentire di localizzare i singoli neuroni, tracciarne le connessioni e visualizzare in 3D gli organelli che si trovano al loro interno.
La nuova tecnologia è stata ideata da un team di ricercatori del MIT, della Berkeley University e dell’Howard Hughes Medical Institute, e combina una tecnica di microscopia 3D con un metodo per espandere il tessuto cerebrale, in modo da rendere possibile l’ottenimento di immagini ad alta risoluzione.
Nello studio pubblicato su Science, che tra gli autori vanta il premio Nobel per la fisica Eric Betzig, i ricercatori hanno dimostrato che queste tecniche potrebbero essere utilizzate sia per viaggiare nel cervello di un moscerino, sia in sezioni più ampie come quelle del cervello del topo, e in modo molto più veloce rispetto al passato.
Edward Boyden, uno degli autori del MIT, spiega: “Questa tecnica consente di mappare circuiti su larga scala all’interno del cervello, offrendo allo stesso tempo una visione unica delle funzioni dei singoli neuroni”, consentendo così di mantenere la visione della configurazione delle biomolecole.


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