Allerta Meteo, avviso della Protezione Civile: venti forti in tutta Italia e nevicate fino a quote basse al centro/sud [MAPPE e BOLLETTINI]

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Allerta Meteo – Da domani un intenso flusso di correnti proveniente dal nord Europa interesserà la nostra penisola determinando un aumento della ventilazione e un progressivo calo delle temperature con precipitazioni che risulteranno nevose fino a quote basse.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche  avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del  Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

allerta meteo 2 gennaio 2019L’avviso prevede dalla mattinata di domani, mercoledì 2 gennaio, venti forti fino a burrasca dai quadranti settentrionali su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria che, dal tardo pomeriggio  di domani, si estenderanno a Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Si prevedono, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte ai quadranti settentrionali.

Sempre dal pomeriggio di domani, l’avviso prevede nevicate su Abruzzo e Molise inizialmente al di sopra dei 400-600 metri, in estensione dalla serata alla Puglia centro-settentrionale, con quota neve in ulteriore abbassamento fino al livello del mare nel corso  della notte e con apporti al suolo complessivamente moderati, fino a localmente abbondanti alle quote collinari e montane di Abruzzo e Molise.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 2 gennaio, allerta gialla su gran parte dell’Abruzzo e del Molise e sui versanti tirrenici della Sicilia, comprese le isole Eolie.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it),  insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle  strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per Martedì 1 Gennaio 2019

allerta meteo 1 gennaio 2019Precipitazioni: nessun fenomeno significativo.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: massime in locale sensibile diminuzione sul Nord-Ovest.
Venti: forti settentrionali sui settori ionici e sulla Puglia meridionale, tendenti ad attenuazione.
Mari: agitato lo Ionio; molto mossi il Mare e il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia; inizialmente molto mossi il Tirreno meridionale e l’Adriatico meridionale, con moto ondoso in attenuazione.

Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per Mercoledì 2 Gennaio 2019

allerta meteo 2 gennaio 2019Precipitazioni:
– sparse, prevalentemente nella seconda parte della giornata, con fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale, sui versanti adriatici di Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale e sui settori tirrenici di Sicilia centro-orientale e Calabria meridionale, con quantitativi cumulati puntualmente moderati;
– isolate, prevalentemente nella seconda parte della giornata, sui restanti settori di Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia settentrionale e su Marche centro-meridionali, Basilicata settentrionale e occidentale e Campania orientale, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: al di sopra dei 400-600 m sui settori più settentrionali di Lombardia e Alto Adige, con apporti al suolo deboli, al più moderati sui settori di confine; dal pomeriggio al di sopra dei 400-600 m su Marche, Abruzzo e Molise, in estensione dalla serata alla Puglia centro-settentrionale, con quota neve in contestuale calo fino ai 200-300 m e in ulteriore diminuzione fino al livello del mare nel corso della successiva notte, con apporti al suolo generalmente deboli, fino a moderati sui settori abruzzesi e molisani; nella seconda parte della giornata al di sopra dei 300-500 m sull’Appennino campano e lucano e successivamente su quello della Calabria centro-settentrionale, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: minime in aumento localmente sensibile su Piemonte meridionale e Lombardia occidentale, in calo localmente sensibile sulle regioni centrali adriatiche.
Venti: di burrasca dai quadranti settentrionali con rinforzi di burrasca forte sulla Liguria, sui rilievi appenninici settentrionali e sui settori alpini, con raffiche di Foehn nelle valli e pianure adiacenti e di Bora sul triestino; da forti a burrasca nord-occidentali sulla Sardegna; forti dai quadranti settentrionali, a partire dal tardo pomeriggio-sera, sulle regioni centro-meridionali peninsulari e sulla Sicilia, con raffiche di burrasca più frequenti sui settori adriatici e ionici peninsulari, sui rilievi appenninici e sui settori occidentali e meridionali della Sicilia.
Mari: agitato il Mare di Sardegna, fino a molto agitato al largo; molto mossi, tendenti ad agitati, il Canale di Sardegna, i settori ovest del Tirreno centro-meridionale, lo Stretto di Sicilia e l’Adriatico centrale; molto mossi i restanti mari.

Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per Giovedì 3 Gennaio 2019

allerta meteo 3 gennaio 2019Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Puglia, settori ionici centro-settentrionali della Calabria e settori settentrionali della Sicilia, con quantitativi cumulati moderati su Abruzzo, Molise orientale e settori tirrenici siciliani, da deboli a puntualmente moderati altrove;
– isolate sul resto della Calabria e su Marche meridionali, Campania orientale e Basilicata, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: fino al livello del mare su Marche meridionali, Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale, con apporti al suolo complessivamente moderati, fino ad abbondanti alle quote superiori dell’Abruzzo; a tutte le quote sui settori più orientali di Umbria e Lazio, con apporti al suolo deboli; in calo fino ai 100-300 m su Campania orientale, Basilicata e Calabria settentrionale, con apporti al suolo deboli, occasionalmente e localmente possibili, nella sera-notte, anche su coste e arcipelago campano, ove gli eventuali apporti al suolo saranno però di scarso rilievo; in calo fino ai 300-500 m sul resto della Calabria e sui settori settentrionali della Sicilia, con apporti al suolo moderati sui settori tirrenici centro-orientali della Sicilia e della Calabria meridionale, deboli altrove, con quota neve in ulteriore calo, fino a quote prossime al livello del mare, verso la fine della giornata e nella notte a seguire.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in generale e sensibile diminuzione, con valori minimi generalmente bassi al Centro-Nord, fino a molto bassi sulle zone interne del Centro peninsulare, nei valori serali bassi anche al Sud; diffuse gelate notturne nelle zone del Centro-Sud interessate dalle nevicate, con formazioni di ghiaccio persistenti anche nelle ore diurne alle quote collinari e montuose.
Venti: inizialmente da forti a burrasca settentrionali sulla Liguria e su tutti i settori alpini, con raffiche di Foehn nelle valli e pianure adiacenti e rinforzi di Bora sul triestino, in rapida attenuazione; forti dai quadranti settentrionali sulle regioni centro-meridionali peninsulari e sulla Sicilia, con raffiche di burrasca più frequenti sui settori adriatici e ionici peninsulari, sui rilievi appenninici e sui settori occidentali e meridionali della Sicilia, tendenti ad attenuazione sulle regioni centrali.
Mari: agitati i bacini centro-meridionali, fino a molto agitato lo Ionio; inizialmente molto mosso l’Adriatico settentrionale, con moto ondoso in calo.