Dormi bene e a sufficienza? Se la risposta è no sappi che sei a rischio Alzheimer: ecco cosa succede al nostro organismo

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Che la carenza di sonno possa aumentare il rischio di Alzheimer era un’evidenza già più volte illustrata dagli scienziati, ma ora un’ulteriore ricerca l’ha confermata. La proteina “Tau“, che numerosi studi hanno mostrato essere coinvolta in questo tipo di demenza, si accumula nel cervello in condizioni di deficit di sonno. Lo rivela uno studio condotto in diversi prestigiosi atenei statunitensi tra cui tra la Washington University School of Medicine a St. Louis e la Harvard di Boston e pubblicato sulla rivista Science. Ottimizzare la qualità dei cicli sonno-veglia dovrebbe essere un approccio da testare come un possibile trattamento preventivo contro la demenza, spiega Jerrah Holth, uno degli autori del lavoro.

herpes virus alzheimerSono numerosi gli studi che già in passato hanno collegato la carenza di sonno all’accumularsi nel cervello di un’altra molecola implicata nell’Alzheimer, il peptide beta-amiloide. In questo lavoro, basato sia su esperimenti su topolini sia su test su un gruppo di persone, si è andati a valutare la concentrazione di Tau nel cervello quando i normali cicli sonno-veglia sono alterati. Tau e’ una proteina normalmente prodotta dalle cellule nervose e rilasciata da esse nel liquido interstiziale del cervello durante le ore di veglia. Nei topolini, ad esempio, tau raddoppia quando gli animali sono svegli.

Gli studiosi hanno rilevato che alterando il normale ciclo sonno-veglia degli animali e privandoli di sonno per parecchi giorni la concentrazione di tau nel liquido fuori le cellule si moltiplica e tau si diffonde e diverse aree cerebrali. Inoltre è stata valutata la composizione del liquido cerebro-spinale (un fluido che si trova nel cervello ed ha molte funzioni tra cui protettiva) di un gruppo di individui che erano in carenza di sonno: Tau risulta in concentrazioni aumentate nel cervello di questi individui, in quantità superiori alla beta-amiloide.