Si lavora senza sosta in Spagna, dove centinaia di tecnici continuano a impegnarsi giorno e notte per tentare di raggiungere il bambino di due anni, Julen, caduto il 13 gennaio in un pozzo stretto e profondo nel Sud del Paese. Il piccolo è caduto in pozzo abbandonato di 25 centimetri di diametro e di più di 100 metri di profondità mentre giocava non lontano dai genitori che stavano facendo un pic-nic. I genitori avevano già perso un figlio di 3 anni.
L’operazione di salvataggio, senza precedenti nel Paese secondo i media, è in corso da domenica su una montagna del comune di Totalan (Andalusia) dove la natura del terreno ha reso l’impresa particolarmente difficile.
Secondo Tve, la televisione spagnola, il bambino dovrebbe essere raggiunto al massino entro lunedì. Una scavatrice gigante è stata installata d’urgenza sul sito dove i tecnici si apprestano a scavare un tunnel verticale parallelo al pozzo.

Quando il tunnel verticale raggiungerà gli 80 metri di profondità, il livello in cui si troverebbe il bambino, dei minatori dovranno scavare a mano un canale di collegamento con il pozzo. Cosa che potrebbe durare una ventina di ore, secondo Tve.