Botti di Capodanno, in tutta Italia sembra un bollettino di guerra: amputazioni e feriti da Matera a Bardonecchia

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In tutta Italia, quello dovuto ai botti di Capodanno, sembra un vero e proprio bollettino di guerra. In Basilicata è di sei feriti, dei quali nessuno grave, il bilancio della notte scorsa che, con una grande festa di piazza, ha segnato l’ingresso di Matera nell’anno da Capitale europea della Cultura 2019 che sarà ufficialmente inaugurato il 19 gennaio prossimo. Ieri la città dei Sassi ha ospitato prima la 51/a Marcia nazionale per la Pace e poi la trasmissione di Rai1 “L’anno che verra‘” in diretta da Piazza Vittorio Veneto, affollata da circa 7.500 persone, il numero massimo consentito dal piano della sicurezza. Per quanto riguarda i botti, l’episodio più grave è accaduto a Melfi (Potenza), dove un uomo, a causa dell’esplosione di un petardo, è rimasto ferito a una falange, rendendone necessaria l’amputazione. In totale, in provincia di Potenza i feriti sono stati cinque; uno, invece, in provincia di Matera, a Policoro.

Sono 37, invece, i feriti per i botti di Capodanno tra Napoli e provincia; 23 in città, di cui 3 minori. Uno in meno rispetto allo scorso anno, quando erano stati 38. Nessuno è stato ferito per armi da fuoco. Sono 5 le persone con prognosi superiore a 30 giorni o ricoverati: un 12enne che ha subito l’amputazione del dito indice, un torinese ricoverato con trauma all’occhio sinistro, un 41enne con amputazione di una falange di un dito della mano destra, episodi avvenuti tutti a Napoli città; un 43enne ferito a Nola con amputazione della falange di un dito della mano destra, un cittadino polacco 21enne a Ischia si è ferito la mano destra. Sul totale, 14 si sono feriti alle mani, 8 agli occhi e 15 in altre parti.  Una donna di 36 anni e’ ricoverata in condizioni molto gravi all’ospedale Rummo di Benevento dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all’esterno della struttura dove si stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno. E’ accaduto a Sant’Agata dei Goti. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari del “Rummo” per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei Botti.

Un’ambulanza del servizio 118 è stata colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate‘, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L’equipaggio dell’ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando e’ iniziato il lancio di Botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell’ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. “Auguri a tutti – spiegano gli esponenti dell’associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c’e’ qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non e’ carino ostacolargli la corsa in ospedale”. Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da ‘Nessuno tocchi Ippocrate’.

E’ di otto persone il bilancio dei feriti – reso noto dalla Questura – in provincia di Salerno a causa dell’utilizzo di botti durante la notte di Capodanno. Non si sono registrati incidenti nella citta’ capoluogo, mentre il numero maggiore di feriti si è verificato a Cava de’ Tirreni dove quattro persone hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Un 35enne ha perso una mano e riportato gravi danni all’occhio destro. L’uomo, dopo esser stato soccorso al Santa Maria Incoronata dell’Olmo e’ stato trasferito al Pellegrini di Napoli. E’ ricoverato in prognosi riservata, invece, un 24enne che ha subito una frattura ossea all’orbita sinistra e una contusione polmonare. Altre due persone hanno riportato lievi bruciature ed escoriazioni con una prognosi giudicata guaribile tra i 10 e 15 giorni. A Battipaglia, invece, ad avere la peggio sono stati due giovanissimi di 19 e 17 anni, entrambi stranieri. Il primo – che avrebbe raccolto un petardo inesploso -, di nazionalità romena, è stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Speranza per le lesioni riportate al volto e a una mano che hanno reso necessario l’amputazione di un dito della mano destra. Il minore, invece, ha riportato lievi ferite a un braccio. Altre due persone, infine, sono state medicate presso l’ospedale di Mercato San Severino per bruciature e lievi escoriazioni causate dallo scoppio di petardi.

Ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia un 19enne residente nel torinese che ieri sera stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno a Bardonecchia, in Valsusa. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine il giovane, mentre si trovava all’esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall’esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Un 23enne di Cesate, in provincia di Milano, invece, è in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita dopo l’esplosione di un petardo. Il giovane ha rimediato l’amputazione della mano sinistra e un trauma cranico severo alla testa, ma anche danni agli organi genitali. Il ragazzo ha subito un intervento complesso, finito poco fa, da parte di un’équipe composta da un neurochirurgo, un urologo, un chirurgo plastico, un ortopedico e un oculista.

Un uomo di 57 anni di Pescara è rimasto ferito la notte scorsa a causa dello scoppio di un petardo, riportando una ferita alla mano destra. Soccorso dai sanitari del 118, l’uomo è stato portato in ambulanza all’ospedale civile e dopo le prime cure, trasferito nel reparto di Ortopedia con una prognosi di quaranta giorni. Probabilmente nelle prossime ore dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico.