Cina: tsunami colpì le coste meridionali nel 1076

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Ricercatori cinesi hanno scoperto che uno tsunami ha colpito le coste meridionali della Cina nel 1076, causando un “drastico declino culturale“: i risultati della ricerca hanno importanti implicazioni relativamente al Guangdong, area densamente popolata, dove sono presenti anche diverse centrali nucleari.
Si ritiene che un terremoto si sia originato nella Fossa di Manila, e sia stato tale da innescare un maremoto che si è abbattuto appunto nel 1076 sul Guangdong.
Questo studio conferma il rischio di tsunami nel Mar cinese meridionale. Tale rischio deve essere considerato nella futura progettazione e costruzione di un impianto nucleare, di porti e di strutture per le riserve petrolifere sulle coste della Cina“, ha spiegato il team di ricercatori dell’Università di Scienza e Tecnologia e dell’Università normale della Cina orientale in uno studio pubblicato su Chinese Science Bulletin.
Diversi impianti nucleari sono stati costruiti sulla costa meridionale della Cina (Fuqing, Daya, Taishan).
I ricercatori hanno scoperto le prove iniziali di un’onda distruttiva nell’isola di Dongdao, nel Mar cinese meridionale, nel 2013: rocce e coralli, erano stati smossi di 200 metri, cosa che faceva pensare a un impatto con una massa d’acqua. Un altro team ha scoperto frammenti di ceramica appartenente alla Dinastia Song (960-1279) nei sedimenti di uno tsunami nell’isola di Nan’ao.
Queste prove – hanno concluso gli esperti – mostrano un drastico declino culturale causato dallo tsunami“.

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