Il 2019 è un anno importante per la scienza della vita, la Chimica. La Tavola periodica degli elementi compie infatti 150 anni il prossimo 06 Marzo e Nature ha deciso di celebrare le donne che hanno contribuito alla scoperta di numerosi elementi, come Lise Meitner, Ida Noddack, Marie Curie.
Prima e dopo il chimico russo Dmitrij Mendeleev che ha dato il nome alla Tavola degli elementi, sono diverse le donne che hanno speso la propria vita per la scienza, contribuendo, con le loro scoperte, ad arricchire la lista degli elementi noti.
Mentre Marie Curie, la cui scoperta del radio e del polonio le è valsa due premi Nobel, è molto nota, sono diverse le ricercatrice. meni conosciuti e le cui storie sono difficili da ricostruire. Come Julia Lermontova che, sollecitata da Mendeleev, affinò tecniche cruciali per studiare e mettere in ordine gli elementi: l’unica testimonianza del suo lavoro è nascosta negli archivi di Mendeleev.
Anche Lise Meitner lavorò nell’ombra: a Berlino tra il 1917-18 scoprì l’elemento 91 insieme a Otto Hahn, ma portando avanti le sue ricerche nel seminterrato e senza essere retribuita. Anche Ida Noddack scoprì un nuovo elemento, il renio, con suo marito Walter Noddack, ma lavorando per tutta la vita come ospite nel suo laboratorio. Per fortuna ci sono anche delle eccezioni, come la francese Marguerite Perey, che nel 1939 ha scoperto il francio e nel 1962 è diventata la prima donna membro corrispondente dell’Accademia francese delle scienze.
Donne e uomini che, 150 anni fa, grazie ai loro studi, ai loro contributi e alle loro intuizioni, hanno cambiato il modo di fare scienza e introdotto uno degli strumenti più utili per la chimica e per la ricerca scientifica.
