“Il modello italiano per il controllo sugli sportivi è il più avanzato d’Europa”. Lo ha detto Josep Brugada, professore di Medicina dell’Università di Barcellona e direttore dell’Unita’ di Aritmia pediatrica all’ospedale San Giovanni di Dio, a Barcellona, e padre della sindrome che porta il suo nome nei casi di morte improvvisa recentemente accostata anche al caso dell’ex capitano della Fiorentina, Davide Astori, deceduto in una camera d’albergo a Udine prima di una gara di campionato il 4 marzo 2018.
Brugada e’ l’ospite d’eccezione del primo appuntamento del ciclo di seminari della classe di Scienze sperimentali ‘Orizzonti in Medicina e Biologia’, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il coordinamento scientifico di Vincenzo Lionetti, professore di Anestesiologia alla Sant’Anna, in programma nel pomeriggio di oggi.
Sul caso del calciatore italiano, il docente spagnolo non si e’ sbilanciato: “Quel che so l’ho appreso dai media – spiega – ma non ho informazioni dirette per esprimere un’opinione scientifica su quanto accaduto. Tuttavia i casi di morte improvvisa non riguardano solo gli sportivi professionisti, che anzi sono un numero ristretto, e cio’ che serve e’ un’accurata esplorazione cardiaca per cercare di arrivare a una diagnosi efficace”.
Nella Sindrome di Brugada si possono notare particolari reazioni nell’andamento dell’elettrocardiogramma al quale seguono poi specifici approfondimenti. “Per quanto riguarda gli sportivi professionisti – dice Josep Brugada – l’Italia ha un sistema di obbligatorieta’ dei controlli unico, preso a modello in tutta Europa. L’anno scorso abbiamo fornito un dettagliato report anche all’Uefa sulle prassi da seguire, ma non si possono imporre, sono decisioni che possono prendere i singoli club in base alle legislazioni vigenti nei propri Paesi”.
I sintomi e l’elettrocardiogramma, avverte l’esperto, “pero’ non sono sufficienti da soli a identificare i pazienti a rischio poiche’ spesso il primo sintomo puo’ essere la morte improvvisa e in circa i due terzi dei casi l’elettrocardiogramma e’ completamente normale”. I seminari della Sant’Anna, conclude il coordinatore scientifico Vincenzo Lionetti, “hanno lo scopo di formare i medici-ricercatori del futuro attraverso il confronto con la testimonianza di uomini straordinari che hanno deciso di porsi delle domande e di dedicare la loro vita alla silenziosa verita’ della scienza medica”.
