L’ondata di freddo e neve che ha colpito gran parte dell’Europa orientale fino al Mediterraneo la scorsa settimana ha provocato almeno 27 vittime e diffusi disagi sul continente. Anche i Balcani sono stati imbiancati e sono piombati a temperature glaciali, come nel caso di Grecia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia e Romania. Gli incidenti stradali sulle strade in condizioni proibitive sono stati innumerevoli, così come i disagi dovuti alla neve pesante e alla caduta di alberi che hanno interrotto le linee elettriche e lasciato diverse località isolate per giorni.
Neanche l’Albania, nostra “vicina”, è stata risparmiata. Nei giorni scorsi, nella prefettura più meridionale del Paese, Argirocastro, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Circa 280 scuole in tutto lo stato sono rimaste chiuse nel momento più difficile dell’emergenza. Oltre 2.000 uomini delle Forze Armate, della Polizia di Stato, delle aziende elettriche e assistenti sanitari sono intervenuti per rispondere all’emergenza. Domenica 13 gennaio l’Aeronautica Albanese ha evacuato in elicottero 15 persone dai villaggi di Theth e Shale, bloccati dalla neve, nell’area di Scutari, nel nord-ovest del Paese.
Tutto questo avveniva a poche decine di chilometri dall’Italia e la bellissima foto di Maria Pacoda che vedete in alto cattura la meraviglia e la vicinanza quasi a portata di mano delle montagne albanesi innevate. La foto è stata scattata da Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce, distante circa 70-80km dalle coste albanesi. Le montagne svettano sulla distesa del mare blu intenso e con le vette ricoperte da tantissima neve, sembrano una gigantesca onda spumeggiante che si staglia all’orizzonte. Concentrandosi poi solo sul mare e sulle montagne si ha addirittura l’illusione di trovarsi ad ammirare un paesaggio polare, con la vista di un enorme iceberg in lontananza. La meraviglia del mare e della neve in un’unica foto, che racchiude anche la posizione geografica privilegiata dell’Italia: un braccio di terra nel Mediterraneo, ideale ponte di passaggio verso l’Oriente e l’Africa.
E chissà se la nuova ondata di gelo e neve prevista sul continente europeo a partire dal weekend del 19-20 gennaio ci porterà ancora l’opportunità di immagini spettacolari come questa.


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