Roma, Ispra: 71.500 persone abitano in zone a rischio esondazione

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Oggi, 17 gennaio, presso la Sala della Protomoteca, in Campidoglio, Roma Capitale e ISPRA hanno presentato i risultati del progetto “Il consumo di suolo di Roma Capitale” condotto nell’ambito del Servizio Civile sul tema del consumo di suolo, con particolare attenzione alle aree a rischio idrogeologico.

Lo studio ha rilevato che sono 71.500 le persone che a Roma vivono in zone a rischio esondazione.
Ammontano a oltre 6mila ettari le aree caratterizzate dalla “massima pericolosità idraulica“, nei pressi dei fiumi Tevere e Aniene e dei corsi di acqua minori: si tratta di zone di esondazione con un tempo di ritorno di 50 anni, dove risultano consumati oltre 800 ettari e dove abitano circa 13.500 persone. Le altre aree a “massima pericolosità idraulica legate ai canali di bonifica” coprono 3.000 ettari si trovano tra Ostia, Acilia, Malafede, Infernetto e Ponte Galeria: i interessata una popolazione di circa 58mila abitanti.
In totale si tratta di circa 71.500 persone.