Importante studio sull’Alzheimer, una delle patologie neurodegenerative più diffusa del nuovo millennio, per il quale non esiste ancora una cura definitiva. Sembra però che alcune parti del cervello umano risultano essere in grado di difendersi dagli attacchi di questa malattia. La scoperta si deve ai ricercatori dell’University of Manchester, come spiega larivista scientifica Communications Biology, che ha riportato i dati dello studio.
Gli studiosi si sono accorti che il cervelletto è in grado di reagire, autodifendendosi dalla malattia, e confidano in questa intuizione per sviluppare delle strategie efficaci contro il morbo di Alzheimer.
Lo studio ha previsto l’osservazione di 9 cervelli prelevate da persone affette da Alzheimer e decedute, e il confronto con altri 9 cervelli di persone morte per altre patologie, come malattie cardiache, polmonari, tumori. Attraverso una minuziosa analisi sono state mappate 5.825 tipi di proteine di sei diverse regioni del cervello.

Per il momento è soltanto un’ipotesi ma i ricercatori ritengono che esso possa disporre di alcuni meccanismi che il resto del cervello non possiede. Si tratta di uno studio importante, che apre numerose possibilità per una cura efficace.