Quando stasera ci fermeremo ad ammirare lo spettacolo che la Superluna di Neve darà in cielo, un grande asteroide sarà da poco sfrecciato vicino al nostro pianeta. Rinominato 2013 MD8, l’asteroide passerà vicino alla Terra oggi, 19 febbraio, alla vertiginosa velocità di quasi 49.000km/h. Con il suo diametro di circa 85 metri è quasi alto quanto il Big Ben di Londra (96m) e dovrebbe passare a soli 4,8 milioni di chilometri, circa 13 volte la distanza tra la Terra e la luna, alle 18:55 (ora italiana). L’enorme roccia spaziale dovrebbe eseguire ciò che è definito un “approccio ravvicinato” alla Terra, ma la sua traiettoria dovrebbe farlo volare via in tutta sicurezza. La NASA considera un asteroide “pericoloso” se arriva a meno di 7,4 milioni dalla Terra.
L’asteroide 2013 MD8 rientra nella categoria degli oggetti near-Earth (NEO), che la NASA descrive come tutti gli asteroidi e le comete che orbitano a meno di 48 milioni di chilometri dalla Terra. L’agenzia spaziale americana segue questo e altri oggetti NEO per tenere traccia di qualsiasi potenziale minaccia. Tuttavia, in questo caso c’è poco di cui preoccuparsi, anche se 2013 MD8 è un oggetto NEO.
“Nessun essere umano negli ultimi 1000 anni è stato ucciso da un meteorite o dagli effetti dell’impatto di uno di essi. La NASA non è a conoscenza di alcun asteroide o alcuna cometa attualmente in rotta di collisione con la Terra, quindi le probabilità di una grande collisione sono abbastanza piccole. Difatti, da quello che vediamo, nessun grande oggetto dovrebbe colpire la Terra nelle prossime diverse centinaia di anni”, spiegano gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA.
L’agenzia ritiene che degli oltre 600.000 asteroidi conosciuti nel nostro sistema solare, circa 16.000 siano NEO. 2013 MD8 rientra anche nella categoria degli “oggetti potenzialmente pericolosi”, che sono quelli che raggiungono una distanza minima di 0,5 au (unità astronomica) dalla Terra e che hanno una magnitudine assoluta (h) di 22.0 o più. L’asteroide 2013 MD8 ha una magnitudine assoluta di 24.2.
La chiave per mitigare i danni è quella di scovare qualsiasi potenziale minaccia il prima possibile. Attualmente la NASA sta andando avanti nello sviluppo di un veicolo spaziale dalle dimensioni di un frigorifero in grado di impedire la collisione degli asteroidi con la Terra. Un test con un piccolo asteroide, non pericoloso, è previsto per il 2024. Sarà la prima missione in assoluto per dimostrare l’impiego di una tecnica di deflessione di un asteroide per la difesa planetaria. Il Double Asteroid Redirection Test (DART) utilizzerà quella che è nota come tecnica di impatto cinetico, che consiste nel colpire un asteroide per cambiare la sua orbita. L’impatto cambierebbe la velocità di un asteroide pericoloso di una piccola frazione, ma facendolo con molto anticipo rispetto all’impatto previsto, questa piccola spinta si sommerà nel tempo fino a diventare un grande cambiamento nel percorso dell’asteroide che lo porterà lontano dalla Terra.


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