A meno di 48 ore dall’entrata in vigore della famigerata “ecotassa” manca ancora il decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze con i dettagli necessari all’applicazione della norma come, ad esempio, i termini per il pagamento, non indicati nella Legge di Bilancio.
Come ben noto, infatti, dal 1° marzo 2019 “chiunque acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica è tenuto al pagamento di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km”.
La tabella con gli scaglioni di imposta e i relativi importi è possibile visionarla in un nostro precedente articolo in cui palesavamo tutta la nostra perplessità riguardo l’introduzione di una “ecotassa” così strutturata.
Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate, con una circolare, ha specificato le modalità di pagamento della nuova imposta che dovrà avvenire tramite Modello F24 Elide (elementi identificativi).
Ai fini della compilazione del modello F24:
- per la sezione CONTRIBUENTE, nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici” vanno riportati quelli del soggetto che effettua il versamento.
- per la sezione ERARIO ED ALTRO, nel campo “tipo” va inserita la lettera “A”; nel campo “codice” va inserito il codice tributo “3500”; nel campo “elementi identificativi” il numero di telaio del veicolo per il quale è effettuato il pagamento dell’imposta; infine nel campo “anno di riferimento” l’anno di immatricolazione del veicolo in Italia espresso nel formato “AAAA”.


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