Fino a che punto si può spingere il fanatismo religioso? Come può definirsi “religione”, l’attuazione di regole rigide e severe, che eludono dall’insegnamento della stessa? Domande che sorgono spontanee di fronte all’orribile vicenda verificatasi a un bimbo di 7 anni che è morto dopo essere stato sepolto vivo dai suoi genitori.
L’accusa? Non aver imparato a memoria la Bibbia. Vittima della vicenda il piccolo Ethan Hauschultz, che viveva a Newton, in Massachusetts: il bambino è stato sepolto nella “sua piccola bara di neve” dai suoi genitori. Non solo: il tutto è accaduto mentre il bimbo era sotto la custodia dei guardiani nominati dal tribunale, Timothy e Tina Hauschultz.
La coppia infatti era solita ad atteggiamenti violenti e aggressivi nei confronti del figlio e era già stata accusata di aver inflitto pene disgustose a Ethan. Le punizioni venivano date sopratutto quando il ragazzo non riusciva a memorizzare passi della Bibbia, secondo quanto riferito dalla polizia.
Secondo quanto riferito dai legali, diverse volte i genitori avevano già preso il bimbo a calci e pugni, in un’occasione colpendolo fino a 100 volte, e nella stessa occasione sembra che abbiano rotolato un pesante ceppo sul suo corpo e lo abbiano messo a faccia in giù in una pozzanghera.
Rapporti medici mostrano che Ethan è morto nell’aprile dello scorso anno per ipotermia e per un trauma da taglio alla testa, all’addome e al torace e una costola fratturata. I due sono stati arrestati.
