Crystal ball: non è un vecchio gioco, è una nuova frontiera della realtà virtuale quotidiana

Il panorama della realtà virtuale VR finora è sempre stato un po’ asettico, nella sua “natura” di isolare dal resto del mondo proiettando l’utente in un mondo artificiale, ma ora questo potrebbe cambiare. Lo studio condotto dai ricercatori canadesi dell’Università della British Columbia e dell’Università del Saskatchewan mira a trovare un modo per incoraggiare una realtà virtuale più socievole e lo fa con una palla di cristallo: no non è uno scherzo, è proprio questo il nome del prototipo del display VR “Crystal ball” a forma di palla da 24 pollici (600 millimetri), che ha all’interno quattro proiettori ad alta velocità e una videocamera utilizzata per la creazione delle immagini, mentre la calibrazione e il rilevamento tattile vengono acquisiti in tempo reale. Ma la sua peculiarità sta nel poter essere utilizzato da due utenti contemporaneamente, utilizzando tecniche avanzate di calibrazione e rendering grafico che producono un’immagine 3D completa e priva di distorsioni anche se visualizzate da più angolazioni ed è uno dei primissimi sistemi di realtà virtuale con questa capacità.

Questo apre una serie di nuove possibilità ad una realtà virtuale più adatta all’utilizzo quotidiano e sociale, i ricercatori non si sbilanciano ma aggiungono: Non stiamo dicendo che la VR sferica sostituirà gli schermi piatti o gli auricolari ma pensiamo che possa essere una buona opzione per le attività di realtà virtuale in cui si vuole ancora vedere e parlare con altre persone, che si tratti di a casa o in ufficio, per lavoro o gioco.” 

Punto focale dello studio è la videoconferenza, ma anche la chirurgia virtuale, l’apprendimento assistito e la creazione e modellazione di oggetti in 3D, con la differenza che l’aspetto virtuale ora è esteso a più persone, insieme e in maniera collaborativa ed anche se al momento limitata a due utilizzatori, già ha segnato la via da seguire, e difatti sono già in studio future implementazioni che porteranno la tecnologia fruibile da ancora più soggetti.

Non solo un virtuosismo della tecnica insomma, ma una piccola “sfera” miliare che porta il futuro un po’ più vicino.