Ipertensione: ecco cosa bisogna eliminare dalla propria tavola e come si può sostituire

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L’ipertensione è una patologia sempre più frequente e diffusa, anche in Italia, nonostante la dieta Mediterranea sia una delle migliori da un punto di vista nutritivo. Come ci spiega il dott. Vincenzo Liguori, nutrizionista e biologo, “Viviamo nell’era dell’opulenza e del cibo spazzatura. Le malattie più frequenti, oggi, sono molto diverse da quelle del passato. Oggi è tutto ‘troppo’: troppo grasso, troppo salato, troppo zuccherato, troppo pesante, troppo indigesto. E una delle patologie più frequenti, in quest’epoca del ‘troppo’, è sicuramente l’ipertensione. Il principale problema in caso di ipertensione – prosegue l’esperto – è il sale. Ridurre il consumo di sale a tavola è dunque fondamentale. Secondo l’Oms la giusta quantità giornaliera da consumare è di 5 grammi, quindi davvero pochissimo rispetto a quello a cui siamo abituati da sempre. Il sale infatti, a parte quello aggiunto, è presente in numerosi alimenti, ed è per questo che gli esperti consigliano di evitare di aggiungerlo“.

Ma quali sono gli alimenti da evitare e come possiamo sostituire un alimento così diffuso e diventato quasi indispensabile, come il sale?E’ necessario prestare attenzione ad alimenti che già lo contengono – precisa Liguori – come gli insaccati, ricchissimi di sodio, ma anche altri tipi di cibo come i formaggi, dove vi è sempre sale aggiunto. Un buon esaltatore di sapidità, e dunque ottimo sostituto del classico sale marino, è il SALE ROSA DELL’HIMALAYA, che contiene tantissimi oligoelementi, ma presenta una piccolissima parte di sodio, che è il principale responsabile dell’ipertensione”, conclude il biologo ponendo fine ad una discussione che da tempo intercorre tra chi è a favore e chi è contro al sale rosa himalayano.