Assalto armato ad un cisterna di latte in Sardegna, Salvini: “Questi sono criminali non pastori”

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Ancora problemi in Sardegna per la questione latte. Questa mattina, infatti, si è verificato un nuovo assalto armato ad una cisterna, nel Sassarese. Due uomini armati hanno fermato un autotrasportatore a Nule e lo hanno legato a un albero. I due malviventi hanno poi dato fuoco al mezzo: entrambi erano armati di pistola e a volto coperto, e hanno poi fatto perdere le proprie tracce. L’assalto è avvenuto in una stradina di campagna sulla provinciale 7, nel Goceano, che collega Nule a Bitti. Un episodio criminale che avviene proprio nel giorno in cui si apre il tavolo tecnico sul prezzo del latte. A Sassari la Prefettura è attualmente blindata e al tavolo sono stati convocati i rappresentanti dei pastori, gli industriali del settore caseario e le associazioni degli allevatori. Si tratta dell’ennesima azione criminale di protesta che non fa altro che mettere in cattiva luce la lotta dei pastori sardi per il prezzo del latte. Già diverse procure sarde si stanno occupando di questi e di altri episodi, come il blocco delle autocisterne per far buttare il latte appena raccolto sulla strada, e sono scattate le prime denunce.

Tocco Alessandro/LaPresse

Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati“, ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che sarà domani a Cagliari per una conferenza stampa sul risultato elettorale. “L’assalto alle cisterne è un atto inqualificabile. Non sono sicuro neanche che gli autori di questi assalti siano pastori“, ha precisato il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. “Noi tutti siamo impegnati a trovare una soluzione per tutto il settore e questo è il momento di abbassare i toni – ha aggiunto – non di far salire ulteriormente la tensione“.

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Questi, purtroppo, sono fenomeni da criticare e da condannare senza se e senza ma. I pastori non credo siano questi, questi credo siano delinquenti. I nostri pastori rivendicano legittimamente una giusta remunerazione del loro lavoro e su questo fronte noi siamo immediatamente operativi per costruire un risposta di sistema. Una soluzione che dia prospettiva sia sul prezzo del latte ma che non escluda chi trasforma, chi commercializza e l’intera filiera. Ma questi atti di violenza e delinquenziali vanno condannati fermamente”, ha dichiarato a Sky TG24 il neo-presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.