Malattie cardiovascolari: gli screening “non servono solo a verificare se la pressione è alta”

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Da oggi al 17 febbraio, riparte “Cardiologie aperte“: oltre 150 strutture offrono in tutta Italia screening gratuiti alla popolazione. “Partendo dal fatto che in Italia ogni anno si registrano 240 mila morti per malattie cardiovascolari, anche quest’anno abbiamo l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione“, spiega all’Adnkronos Salute Michele Massimo Gulizia, presidente della “Fondazione per il tuo cuore” che promuove l’iniziativa insieme all’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri. “Oltre il 40% dei decessi per tutte le cause nella fascia d’età 35-75 anni è dovuto a patologie cardiache nel 51% dei casi si tratta di uomini e nel 37% di donne. Saremo sul campo, da Biella a Gela, con oltre 150 cardiologie pronte a dare informazioni, con opuscoli e schede, e fornire visite gratuite“.
Gli screening servono non solo a verificare se la pressione è alta – prosegue Gulizia – o se il soggetto ha una aritmia ‘benigna’ o una fibrillazione atriale in età avanzata, ma a far capire che occorre seguire le indicazioni terapeutiche del medico, nello specifico il cardiologo.