Due ‘sciacalli’ sono stati arrestati dai carabinieri impegnati nei controlli dopo la piena del fiume Reno, nella bassa bolognese. Dal cortile di una casa ad Argelato, che il proprietario pensionato è stato costretto a lasciare dopo l’esondazione, è stata rubata una lavatrice: l’elettrodomestico è stato scoperto dai militari nel cassone di un autocarro, a bordo del quale viaggiava una coppia di romeni, insieme a una stufa elettrica, a una valigetta per attrezzi vuota e a strumenti da scasso.
Tra gli oggetti sequestrati, anche una lancia artigianale con la punta di pietra per rompere i vetri delle auto. L’uomo e la donna a bordo del mezzo, 35 e 29 anni, pregiudicati residenti in provincia di Rovigo, sono stati fermati attorno alle 9.20 in via Primo Maggio, nel centro del paese.
Oltre a trovare strumenti ed elettrodomestici, è stato scoperto che avevano affisso all’autocarro, senza autorizzazione, l’adesivo ‘Pronto intervento per conto di Hera’.
Secondo quanto ricostruito dai militari, allertati dalla polizia municipale, anche un altro uomo e una donna, probabilmente complici della coppia e anch’essi residenti nel Rodigino, si spacciavano per incaricati al recupero di materiali per conto della multiutility.
I due, a bordo di un altro autocarro, sono stati fermati alle 9.30 tra via Lame e via Nuova, in localita’ Malacappa ad Argelato, e sono stati denunciati. Nascosti nel mezzo sono stati scoperti una televisione, un mobile cucina con forno, strumenti da scasso, materiale ferroso, due batterie da auto e cavi elettrici di dubbia provenienza e in violazione di norme in materia ambientale.
