Dopo quella del gennaio scorso alle valli di Fiemme e Fassa, seconda tappa oggi per la Commissione speciale di studio sui danni del Maltempo. L’organismo provinciale, guidato da Ivano Job, ha percorso le valli di Rabbi, Sole, Rendena e Chiese e ha incontrato alcuni amministratori che hanno illustrato il quadro della situazione.
La visita si è concentrata soprattutto a Dimaro, in val di Sole, dove il sindaco Andrea Lazzaroni ha illustrato ai commissari le iniziative messe in campo per far fronte a quella che è stata una calamita’ senza precedenti.
Al di là delle opere di ricostruzione, avviate nell’emergenza e che hanno visto la compartecipazione dell’intera comunità trentina, gli sforzi sono attualmente concentrati su due aspetti: lo stoccaggio delle terre rocce da scavo, che attualmente avviene in tre aree destinate allo scopo e la tempistica per la messa in sicurezza degli edifici.
Il sindaco di Dimaro ha ricordato che ci sono ancora una quarantina di privati sfollati, di cui 19 prime case, che per il momento hanno trovato, con l’aiuto del Comune o di parenti, una sistemazione provvisoria. Le aziende invece sono meno di dieci: oltre al camping, il ristorante pizzeria Dolomiti, la zona del rafting, la Conad, la ditta Costanzi e Maso Vecchio. Se la parte del Trentino orientale e’ stata interessata da gravi danni in termini di schianti, nella parte occidentale si parla di 200.000 metri cubi complessivi: 55.000 in val di Sole, concentrati su tre livelli di grandezza, il piu’ ampio nella zona di Dimaro per 17.000 metri cubi, corrispondenti a circa 8 anni di normale utilizzazione.
