Il lander della missione InSight, “ammartato” sul Pianeta Rosso lo scorso 26 novembre, ha installato su Marte il primo sismometro: ha utilizzato il suo braccio robotico per sistemare lo strumento in una zona libera dalle rocce. E’ coperto con una cupola che lo ripara dai venti e protetto uno scudo termico.
Il sismometro registrerà i “Marsquakes“, i terremoti marziani: dato che le onde sismiche trasportano le informazioni degli strati di roccia che attraversano, possono anche aiutare a comprendere meglio la struttura interna del Pianeta Rosso.
La sonda InSight aveva iniziato a posizionare il sismometro sviluppato dall’Agenzia Spaziale Francese a dicembre scorso e ora ha completato l’operazione, con la sistemazione delle due protezioni: i venti potrebbero aggiungere “rumore” alle misure, complicando l’ascolto dei terremoti, mentre gli sbalzi di temperatura, con variazioni di circa 90°C tra il giorno e la notte, potrebbero danneggiare i sensori.
La prossima settimana è in programma la sistemazione dell’altro strumento della missione: la sonda di calore HP3, sviluppata dall’Agenzia Spaziale tedesca, che sarà posizionata a una profondità di 5 metri. La “talpa” impiegherà circa 6 settimane per raggiungere il suo obiettivo, e a quel punto potrà misurare il calore proveniente dall’interno del Pianeta Rosso.
Marte, Missione InSight: il sismometro è pronto a registrare i “Marsquakes”


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