Ondata di gelo negli USA, il vortice polare ha congelato i Grandi Laghi a livelli record: ecco quali saranno gli effetti sul meteo

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La recente ondata di gelo che ha investito parte del Canada e il Midwest degli Stati Uniti ha fatto congelare i Grandi Laghi fino a livelli non raggiunti dal 2014. Durante la prima parte dell’inverno, quindi per gran parte di dicembre, sui Grandi Laghi si trovava solo un po’ di ghiaccio, mentre nella prima parte di gennaio l’area ha vissuto condizioni più calde della norma. “La copertura di ghiaccio in realtà era al di sotto della norma nella prima metà di gennaio, quindi c’è stato un rapido aumento nelle ultime 2-3 settimane”, ha spiegato Brett Anderson, meteorologo di AccuWeather.

Il fattore chiave che ha provocato che brusco aumento della copertura ghiacciata sono state le temperature glaciali portate dal vortice polare. Il Lago Erie, sulle sponde del quale sono apparse delle splendide sculture di ghiaccio, ha avuto l’aumento più pronunciato, passando dallo 0% della metà di gennaio ad oltre il 90% all’inizio di febbraio. Di conseguenza, per il Lago Erie febbraio è iniziato con una presenza di ghiaccio maggiore rispetto a tutti gli altri anni fino al 2014, secondo i dati storici del Great Lakes Environmental Research Laboratory (GLERL). Il Lago Michigan, che davanti a Chicago si è completamente congelato, è passato dal 9,1% di metà gennaio al 46,22% di ghiaccio dell’1 febbraio. Degna di nota anche la copertura del Lake Superior, il più grande dei Grandi Laghi e il più grande lago di acqua dolce del mondo per superficie, che è passata dal 4,16% di metà gennaio al 58,17% dell’1 febbraio. Ma tutti i Grandi Laghi in generale hanno registrato un notevole aumento della copertura ghiacciata.

Questo ghiaccio esteso potrebbe avere implicazioni sul meteo nell’area dei Grandi Laghi nei prossimi mesi. In particolare, la quantità di ghiaccio più alta del normale potrebbe portare una riduzione delle nevicate per “Effetto Lago” per tutto il resto dell’inverno. Questo tipo di nevicate si verifica quando l’aria artica soffia sulle acque relativamente calde dei Grandi Laghi, causando la formazione di nubi che possono scaricare neve intensa sottovento ai Laghi. Tuttavia, quando l’acqua è congelata, riduce la frequenza e l’intensità dell’”Effetto Lago”.

La recente estensione del ghiaccio sui Grandi Laghi è stata ben accolta dall’industria della pesca sul ghiaccio, che richiede uno spesso strato di ghiaccio in grado di sostenere il peso dei pescatori e delle loro attrezzature. Ma se da un lato questo ghiaccio favorisce la pesca, dall’altro farà bene anche ai pesci stessi. Alcune specie, infatti, come le trote del Lake Superior, trarranno beneficio dalle minori temperature dell’acqua, mentre la popolazione di specie invasive che ora risiedono nelle acque dei Grandi Laghi verrà ridotta. Infatti, quando il ghiaccio vicino alle sponde diventa abbastanza spesso da raggiungere il fondo del lago, può rallentare la crescita di queste specie invasive, come le cozze zebrate, che vivono nelle acque meno profonde.

Anche se l’aumento del ghiaccio è stato notevole, la maggior parte di esso è relativamente sottile, quindi potrebbe sciogliersi nei prossimi giorni, considerando che le temperature polari sono state sostituite da aria più mite. “Il Lago Erie è coperto circa al 90%, ma la maggior parte del ghiaccio è sottile (5-15cm di spessore). Non vedo un grande cambiamento in questo nelle prossime due settimane, se non forse una leggera riduzione della copertura”, ha dichiarato Anderson.

Tuttavia, è previsto il ritorno di condizioni di tempesta e più fredde. “Il modello si bloccherà ancora per la seconda metà di febbraio con più freddo e condizioni di tempesta per la metà orientale della nazione”, ha spiegato Paul Pastelok, esperto delle previsioni a lungo raggio di AccuWeather. Questa inversione nel modello probabilmente produrrà maggiori quantità di ghiaccio sui Grandi Laghi e l’ispessimento della copertura già esistente. La prossima ondata di freddo coinciderà con il periodo dell’inverno in cui i laghi solitamente hanno la maggior copertura di ghiaccio. “La massima copertura di ghiaccio sui laghi inferiori (come il Lago Erie) si verifica normalmente tra la metà e la fine di febbraio. La massima copertura di ghiaccio per i laghi superiori (come il Lake Superior) si verifica normalmente tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo”, si legge sul sito web del GLERL.

Il ghiaccio che si forma sui Grandi Laghi in inverno può contribuire a determinare il meteo sull’area in primavera e potenzialmente anche all’inizio dell’estate. Più ghiaccio ci sarà, più a lungo influenzerà il meteo dell’area.