Sono sempre più in aumento i tumori all’orofaringe, dunque tonsille, palato, lingua e ugola. Secondo gli esperti una delle cause principali di questo cancro è da individuare nel sesso orale. Se una donna, infatti, è affetta da Hpv, ovvero Papilloma virus, c’è un altro rischio che il virus venga trasmesso all’uomo, provocando patologie anche molto gravi. Ovvio che, se il sesso è occasionale, i rischi aumentano nettamente e sono maggiori per gli uomini. Secondo una ricerca americana, il pericolo di ammalarsi di cancro è maggiore per i maschi che hanno avuto più di cinque partner con le quali hanno praticato sesso orale, e il pericolo aumenta se si tratta di fumatori.
Il Papillomavirus presenta ben 150 ceppi che hanno un ruolo chiave nell’insorgenza di tumori e lesioni precancerose maschili e femminili, causando il cancro alla cervice uterina e neoplasie che colpiscono vulva, vagina, pene e ano, oltre che di carcinomi dell’orofaringe. Secondo le stime dei ricercatori statunitensi entro il 2020 le neoplasie del cavo orale causate dall’Hpv saranno più numerose di quelle dell’utero. Il virus viene trasmesso alla bocca e alla gola attraverso il sesso orale e sarebbe responsabile di circa il 70% dei nuovi casi diagnosticati ogni anno di cancro orofaringeo, il quale si sviluppa nel retro della gola, alla base della lingua o nelle tonsille. Ma non solo. Il virus è responsabile anche della metà dei tumori del pene. In generale, gli uomini hanno una probabilità 5 volte superiore rispetto alle donne di infettarsi, e spesso non sono consapevoli di essere portatori del virus.
Una ricerca della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicato su Annals of Oncology, ha indagato il rischio degli uomini di contrarre il virus nel cavo orale, giungendo alla conclusione che dipende anche dal numero di partner con cui si hanno rapporti orali e dall’essere o meno fumatori. “Dall’inizio del Duemila, si osserva un aumento dei tumori orofaringei negli uomini, correlati all’Hpv – ha dichiarato Lisa Licitra, direttore di Oncologia medica dei tumori della testa e del collo all’Istituto nazionale tumori di Milano – lo studio ha il merito di aver definito i rischi su un numero di persone molto più grande rispetto a quanto era stato fatto in precedenza, oltre 9 mila. Il virus si trova normalmente nell’area genitale e perianale. Se queste vengono a contatto con la bocca, il passaggio nella mucosa oro-faringea è abbastanza scontato. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente e il virus sparisce. In altri casi, però, si annida e può dare luogo a lesioni pretumorali. Avere più partner significa, semplicemente, avere più occasioni di venire in contatto con il virus. Non è questione di orientamento sessuale: non sembra, cioè, esserci una modalità di trasmissione privilegiata”.
Ma è possibile fare qualcosa per far fronte al rischio? I consigli degli esperti sono quelli di limitare il numero di partner con cui si pratica sesso orale, non fumare e soprattutto vaccinarsi contro l’Hpv.


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