Accadde oggi: nel 1912 il primo lancio con paracadute, ecco la storia

Era il 12 marzo 1912 quando il 34enne Albert Berry, capitano dell’esercito americano, si lanciava nel primo salto con un paracadute da un aereo.
Per l’epoca, si trattava di un’impresa impossibile ma avvenne comunque nei cieli di Jefferson Barracks, vicino St. Louis, in Missouri ed il velivolo utilizzato, pilotato dal 22enne Anthony Jannus, uno dei pionieri americani del volo (che morirà quattro anni dopo in un incidente di volo in Russia), fu un biplano Benoist 12.
Berry si lanciò da una altezza di 1.500 piedi (circa 457 metri) e azionò il dispositivo quando stava ormai a 500 piedi dal suolo (circa 152 metri), il paracadute che aveva in dotazione aveva un diametro di 11 metri ed era contenuto in un cono di metallo posto ai piedi del compagno che affiancava il pilota.
Nonostante quel lancio sia considerato il primo dalla commissione governativa Usa sul volo, la storia tramanda il nome di un altro paracadutista che avrebbe preceduto Berry di pochi mesi, alla fine del 1911 Grant Morton si sarebbe infatti lanciato da un Wright modello B in volo su Venice Beach, in California, pilotato da Phil Parmalee.
Anche l’esatta data dell’impresa di Berry viene messa in discussione, per alcune fonti sarebbe avvenuta l’1 marzo, per altre appunto il 12 marzo.
Il progettista del velivolo con cui avvenne l’impresa di Berry fu Thomas Benoist, un 28enne spericolato che che guidava i mezzi volanti da lui stesso progettati.
Nel 1914, due anni dopo l’epocale impresa di Berry, porterà in volo la prima compagnia aerea commerciale negli Stati Uniti, sulla tratta St. Petersburg, Florida – Tampa.
Il 14 giugno 1917 finirà ucciso, a 43 anni, in un banale incidente in tram a Sandusky, nell’Ohio.