Sandro Botticelli, nome d’arte di Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, nacque nel 1445 a Firenze in via Nuova (oggi via del Porcellana), ultimo di quattro figli maschi. La famiglia, non povera ma di origini modeste, era mantenuta dal padre, Mariano di Vanni Filipepi, conciatore di pelli che possedeva una sua bottega nel vicino quartiere di Santo Spirito. Il suo apprendistato si svolse nella bottega di Filippo Lippi dal 1464 al 1467 e come fu per i migliori artisti, l’allievo superò di gran lunga il maestro. Tra le sue opere più apprezzate e conosciute troviamo sicuramente la Nascita di Venere, dipinto a tempera su tela di lino (172 cm × 278 cm), databile al 1482-1485 circa. Realizzata per la villa medicea di Castello, l’opera è oggi conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze.
Si tratta di una delle opere più emblematiche del Rinascimento italiano, abbinata forse inizialmente all’altrettanto celebre Primavera sempre di Botticelli; le due opere, infatti, hanno la medesima provenienza storica, il formato e alcuni riferimenti filosofici. Rappresenta una delle creazioni più elevate dell’estetica del pittore fiorentino, oltre che un ideale universale di bellezza femminile.






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