Alpinisti morti sul Nanga Parbat, soccorritore: “Daniele e Tom non sono morti per una valanga”

Daniele e Tom non sono morti perché travolti da una valanga ma, almeno osservando le immagini, pare a seguito di un incidente dinamico” durante la scalata. E’ quanto dichiarato all’Agi da Agostino Da Polenza, coordinatore dei soccorsi dall’Italia. La morte degli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard avvenuta molto probabilmente tra il 24 ed il 25 febbraio scorso a circa 5900 metri sullo Sperone Mummery della parete Diamir del Nanga Parbat sarebbe dunque da attribuire ad uno sfortunato incidente durante la cordata. Secondo quanto spiegato da Da Polenza, Nardi e Ballard non sono stati travolti da una valanga, perché la posizione sarebbe diversa da quella ripresa dal telescopio dell’alpinista basco Alex Txikon. Secondo gli abitanti della valle che porta al campo base del Nanga Parbat la sera del 24 febbraio si era udito il frastuono di una “valanga enorme” staccatasi dalla montagna. Ma se così fosse la tenda con all’interno i due alpinisti sarebbe stata travolta dalla massa di neve e ghiaccio.