Negli ultimi mesi il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha “richiesto a ciascuna delle cinque Regioni interessate dalla procedura” di infrazione per non aver adeguato 44 discariche “un cronoprogramma di dettaglio dei lavori per il completamento della chiusura delle discariche, diffidando, ove opportuno, gli enti regionali a concludere i procedimenti”.
Lo ricorda il ministro in una nota, aggiungendo che per “evitare un’ulteriore condanna con l’imposizione di sanzioni pecuniarie, non escludo il ricorso ai poteri sostitutivi. Bisogna fare presto, non solo perche’ ce lo chiede l’Europa, ma perche’ il nostro obiettivo primario e’ tutelare i cittadini e l’Ambiente”.
Il governo italiano, si legge nella nota del dicastero, “si e’ attivato a novembre scorso, comunicando l’avvenuto completamento degli interventi necessari a sanare la posizione di 13 delle 44 discariche oggetto del giudizio.
Il ministro Costa “si sta impegnando, in prima persona, con la Commissione Ue per la riduzione di tutte le infrazioni ambientali – prosegue la nota -. Proprio nelle scorse settimane, la Commissione europea ha sancito l’archiviazione della procedura di infrazione verso l’Italia in merito all’applicazione della Direttiva quadro sull’acqua (Eu pilot 73041/15/Envi). Un risultato importante per la tutela delle acque e dell’ambiente del nostro Paese e in termini di credibilita’ internazionale, frutto dell’impegno dell’Italia per essere in piena conformita’ con le direttive europee”.
