Astronomia, dall’esplosione della Luna alle tempeste solari, dalle supernove fino a pianeti vagabondi e giganti gassosi: ecco cosa può succedere alla nostra Terra e perché “basta poco” per distruggerla

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Il nostro sistema solare supporta la vita sulla Terra ed è relativamente sicuro… o almeno per ora. Ma basterebbero queste piccole e leggere modifiche per distruggere completamente la vita sulla Terra. Ecco in che modo.

Se non ci fosse Giove

Giove non è solo un bel pianeta con decine di lune intorno. Secondo gli astronomi, il nostro grande vicino gassoso sta proteggendo la Terra da tutte le rocce che vagano nello spazio. Se Giove sparisse per qualsiasi ragione (effetti naturali o qualcosa di catastrofico come la collisione di un “pianeta vagabondo”) condannerebbe definitivamente la vita sulla Terra. Per capire perché, pensate a Giove come ad una grande aspirapolvere spaziale. Il suo grande campo gravitazionale aspira moltissimi detriti pericolosi che provengono dalle fasce di asteroidi che circondano il nostro sistema solare, tenendoli lontani dal sistema interno. Giove è abbastanza grande da tenere il sistema solare interno libero dalla minaccia di rocce spaziali catastroficamente grandi. Anche se lancia piccoli pezzi di detriti verso la Terra, devia o assorbe molti asteroidi o comete più grandi. Senza Giove, la Terra sarebbe bombardata da comete ed asteroidi di dimensioni molto più grandi e anche uno solo di questi impatti potrebbe distruggere la vita. E immaginate se succedesse di continuo: la Terra sarebbe un posto completamente inabitabile.

Se la luna esplodesse

esplosione lunaCosa accadrebbe se la luna venisse colpita da un “pianeta vagabondo” del nostro sistema solare o se venisse bombardata durante una futura guerra spaziale? Tutti quei detriti lunari finirebbero nell’orbita terrestre e non starebbero di certo fermi in un punto, creando un anello intorno alla Terra in maniera simile a quelli di Saturno. Ma non è finita qui.

I detriti inizierebbero anche a scontrarsi tra di loro quasi immediatamente, frantumandosi in pezzi sempre più piccoli. Si tratterebbe di una reazione chiamata Sindrome di Kessler, in cui i singoli detriti andrebbero a schiantarsi l’uno con l’altro creando una nube di detriti spaziali intorno alla Terra. Il nostro pianeta sarebbe così circondato da frammenti lunari e sarebbe impossibile viaggiare con sicurezza nello spazio senza essere colpiti. Alla fine la Terra li attirerebbe tutti sulla superficie, mettendo fine alla vita in un inferno di fuoco. Sapevate che la luna è quasi come una bomba ad orologeria in attesa di annientarci tutti?

Se la Terra smettesse di ruotare

Se la Terra smettesse di nuotare, non altererebbe solo giorni e notti ma probabilmente non avremmo neanche il tempo di lamentarcene perché moriremmo a causa di una serie di terribili eventi conseguenti. Per esempio, gli oceani occupano il loro posto a causa della forza centrifuga causata dal momento angolare e dalla gravità del pianeta. Senza rotazione, gli oceani si sposterebbero verso i punti in cui li attira la gravità, ossia i poli. Immaginate, quindi, tutti gli oceani spostarsi verso i poli, spazzando via tutta la terra esistente. Le regioni equatoriali del pianeta rimarrebbero scoperte, ma chiunque altro annegherebbe. Ma l’atmosfera continuerebbe a muoversi e poiché non sopravvivremmo a venti di 1.600km/h, questo annienterebbe la vita sulla Terra, con l’aria che diventerebbe più densa ai poli rispetto all’equatore. E dopo tutto questo, la luna finirebbe per schiantarsi sulla Terra.

Se il sole avesse una grande tempesta solare

Il sole ha delle tempeste proprio come la Terra. Solo che le tempeste solari non sono fatte di pioggia e nuvole, ma sono eruzioni di radiazioni, plasma e particelle ad alta velocità. Una grande tempesta solare, dunque, sarebbe in grado di annientare la vita sulla Terra. Quasi tutto quello su cui è basata la società moderna dipende dall’elettronica e la nostra tecnologia sarebbe colpita molto duramente. Se la tempesta fosse causata da un’espulsione di massa coronale (fondamentalmente una grande parte degli strati esterni di plasma del sole che si staccano ed entrano in collisione con la Terra), la rete elettrica si sovraccaricherebbe e cederebbe, lasciandoci senza elettricità. La tempesta causerebbe anche un impulso elettromagnetico che farebbe letteralmente “friggere” le apparecchiature elettroniche, soprattutto i nostri satelliti.

Quello che spaventa di più sulle tempeste solari è che non sono eventi insoliti e hanno già alterato la società in passato. Nel 1859, una grande tempesta solare colpì la Terra al punto da distruggere le linee dei telegrafi e creando aurore molto forti. Poiché non era ancora un’epoca super-tecnologica, non ci volle molto tempo per risistemare tutto. Se un evento simile accadesse oggi, uno dei grandi problemi sarebbe la distruzione dei satelliti, su cui oggi la vita sulla Terra si basa ampiamente.

Se una supernova esplodesse troppo vicino a noi

supernova
L’esplosione di una supernova

Non tutte le stelle sono una supernova. Il sole, per esempio, non è abbastanza grande per esserlo. Ma molte altre stelle nella galassia sono abbastanza grandi e le supernove vicine alla Terra causerebbero enormi problemi. Il pericolo più grande di una supernova non è l’esplosione, bensì la radiazione. Quando le stelle esplodono, emettono molti raggi gamma, una forma di radiazione altamente energetica trovata all’estremità dello spettro elettromagnetico. Se una grande esplosione di raggi gamma colpisse la Terra, i raggi eliminerebbero lo strato di ozono che ci protegge dalla radiazione solare. Quindi questa esplosione non ci ucciderebbe subito, ma verremmo comunque fritti dalla radiazione del sole, che causerebbe un’estinzione di massa su tutto il pianeta. Si tratterebbe di una combinazione stellare letale.

La stella conosciuta più vicina che potrebbe esplodere con energia a sufficienza non è abbastanza vicina per causarci problemi, poiché si trova a 150 anni luce. Tuttavia, una supernova di tipo 1, che si forma quando una nana bianca esplode, potrebbe coglierci di sorpresa perché le nane bianche sono difficili da rilevare. Potrebbero essercene alcune molto vicine al sistema solare che non sono ancora state identificate: è improbabile, ma non impossibile. Potrebbe, quindi, esserci una stella in attesa di distruggere la Terra.

Se il sole avesse 4 miliardi di anni in più

Il sole non durerà per sempre ma se avesse 4 miliardi di anni in più, distruggerebbe la vita sulla Terra. In questo momento il sole è sulla sua sequenza principale, bruciando idrogeno e mantenendo la vita stabile sulla Terra. Entro 4 miliardi di anni, il sole inizierà la sua spirale di morte, trasformandosi in un’enorme stella mentre brucia gli elementi più pesanti nel tentativo di mantenere una certa energia. Quando questo accadrà, il sole si espanderà fino a dimensioni gigantesche. Venere e Mercurio verranno definitivamente ingoiati e probabilmente anche la Terra. Anche se non ci ingoiasse, un sole gigantesco renderebbe impossibile la vita sul nostro pianeta. La Terra si arrostirebbe, avendo la superficie solare troppo vicina. Se anche riuscissimo ad abituarci ad essere così vicini ad una gigante rossa, avremmo ancora a che fare con le espulsioni di massa del sole, che poi si trasformerebbe in una nana fredda. In un certo senso, quindi, l’adattamento al calore preparerebbe solamente il terreno per farci congelare fino alla morte.

Se non ci fossero giganti gassosi

GioveI giganti gassosi hanno consentito la formazione della vita sulla Terra. Per comprendere perché, dobbiamo tornare indietro di miliardi di anni all’intenso bombardamento tardivo. È stato un periodo nella storia della Terra in cui il pianeta era assolutamente polverizzato dagli asteroidi. Generalmente si crede che l’essere colpita da queste rocce spaziali abbia sterilizzato la superficie terrestre e reso la vita sul pianeta impossibile per miliardi di anni. Studi recenti, invece, hanno dimostrato che quegli asteroidi potrebbero aver creato le condizioni perfette per i microbi nel sottosuolo della Terra affinché sopravvivessero per milioni di anni e alla fine creassero la vita. Ne consegue che l’intenso bombardamento tardivo ha dato alla Terra la possibilità della vita. Ma come si inseriscono i giganti gassosi all’interno di tutto questo?

Durante le fasi primordiali dell’universo, le orbite dei pianeti non erano ancora bloccate e Nettuno “vagava” per il sistema solare. Mentre si spostavano, i giganti gassosi disturbavano il materiale restante dalla nascita del sistema solare che fluttuava nelle periferie solari. I giganti gassosi hanno inviato tutto quel materiale verso il sole e i pianeti interni, seminando la Terra di microbi. Senza i giganti gassosi, la vita sulla Terra avrebbe potuto non esistere mai.

Se un pianeta “vagabondo” vagasse nel sistema solare

Credit: NASA

Anche se sembra qualcosa tratto direttamente da Star Trek, esistono pianeti vaganti, non vincolati ad alcuna stella, e sono anche tanti. Difatti, potrebbero esserci più pianeti vaganti che pianeti orbitanti come il nostro. Si tratta di pianeti che semplicemente vagano per una galassia e sono talmente tanti che uno potrebbe essere vicino a nostra insaputa. Cosa accadrebbe se uno di essi entrasse nel nostro sistema solare? Sicuramente niente di buono.

Se si avvicinasse troppo alla Terra, disturberebbe la nostra orbita, portandoci su una più ellittica. Questo manderebbe all’aria le stagioni, creando estati incredibilmente calde e inverni letalmente lunghi e freddi. La società moderna potrebbe anche riuscire ad adattarsi, ma sarebbe improbabile perché tutte le piante su cui ci basiamo morirebbero. Lo spazio è così grande che le possibilità di un pianeta vagante che si avvicina a disturbare la nostra orbita sono molto vicine al tecnicamente impossibile.

Se avessimo un’altra luna

due luneLa nostra luna è abbastanza unica nel sistema solare, in parte grazie alle sue dimensioni rispetto alla Terra e in parte perché è sola. Tutti gli altri pianeti che hanno lune, ne hanno molte, ma la Terra ne ha solo una. E probabilmente è un fatto positivo, perché un’altra luna ci distruggerebbe. Fingiamo che la Terra abbia catturato un pianeta “vagabondo” dalle dimensioni della luna che stava vagando nel sistema solare. La vita come la conosciamo sarebbe davvero stravolta. Le maree non sarebbero più solo piccoli aggiustamenti: sarebbero alte centinaia e centinaia di metri, sancendo la fine di tutte le città costiere. Il cielo notturno sarebbe più luminoso, ma un sistema a due lune ci costringerebbe a rivedere il nostro calendario basato sulla luna.

Ora immaginiamo di essere sopravvissuti alla comparsa della seconda luna. Quando inizierebbe ad orbitare, gli effetti gravitazionali sulla Terra spazzerebbero via probabilmente la stragrande maggioranza della vita. Tsunami giganti, vulcani e sconvolgimenti tettonici devasterebbero la superficie. Chiunque riuscisse a sopravvivere scoprirebbe solo pochi posti rimasti abitabili. Ma almeno il cielo notturno sarebbe un bello spettacolo… finché le due lune non finirebbero per schiantarsi inevitabilmente l’una con l’altra, bombardando la Terra con i loro detriti e annientando la vita.

Quindi meglio non alterare di una virgola il sottile equilibrio del nostro sistema solare perché anche piccoli cambiamenti potrebbero avere conseguenze catastrofiche per il nostro pianeta.

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