E’ stato disincagliato con successo il cargo Turco Efe Murat, che 17 giorni fa si era arenato, davanti alla spiaggia barese di Pane e pomodoro; le operazioni sono scattate in anticipo rispetto ai tempi previsti dalla tabella di marcia, data la possibilità di un peggioramento delle condizioni meteo.
Con le favorevoli condizioni dell’alta marea e l’ausilio di due potenti rimorchiatori, il mercantile è stato trainato fino al molo San Cataldo, le delicate operazioni effettuate dai due rimorchiatori, hanno consentito di ruotare la prua e metterla nelle condizioni di essere allontanata dai frangiflutti.
Il disincaglio cominciato all’alba si è concluso da poco con l’ormeggio accanto allo scheletro del Norman, il traghetto naufragato il 28 dicembre 2014, in seguito a un incendio verificatosi a bordo. In quell’incidente persero la vita 31 persone (19 delle quali disperse) e 64 restarono ferite. Disastro per il quale sono indagate 30 persone e 2 società.
Per la vicenda della Efe Murat invece vi è un indagine per naufragio colposo e violazione delle norme del Codice della navigazione, solo per il comandante di nazionalità turca, che ha fatto perdere le sue tracce subito dopo l’incidente. Secondo le prime ricostruzioni, effettuate dalla sezione di polizia giudiziaria della guardia costiera, il comandante avrebbe tenuto un atteggiamento imprudente, rifiutando di entrare nel porto di Bari nonostante la burrasca in corso e proseguendo la navigazione anche in presenza di condizioni meteo-marine difficili. L’equipaggio della nave (15 membri) era stato fatto sbarcare nella serata del 23 febbraio, quando il cargo aveva cominciato a imbarcare acqua da una falla.
L’imbarcazione incagliata a Pane e pomodoro dal 23 febbraio, era diventata un motivo di attrazione per migliaia di curiosi che, quotidianamente, si sono riversati sul lungomare per scattare foto e girare video, cosa che è successa anche stamattina per le operazioni di l’allontanamento nonostante le operazioni siano iniziate molto presto.
Le operazioni di disincaglio, sono state svolte seguendo il piano di una società olandese, a cui si e’ affidato l’armatore turco, che dovrà sostenerne interamente i costi. Nei giorni scorsi la nave era stata liberata dalle 37 tonnellate di carburante, per disinnescare il rischio ambientale di uno sversamento.
Espressa anche soddisfazione per lo spostamento dal sindaco di Bari, Antonio Decaro: “E’ stato evitato un disastro ambientale, quella nave arenata sulla spiaggia resterà solo un ricordo curioso“.
Le operazioni si sono svolte sotto il coordinamento della Direzione marittima di Bari, cosi’ come quelle di disincaglio del rimorchiatore Galesus, bloccato nella sabbia dal 23 febbraio, dopo un tentativo di avvicinamento fallito alla Efe Murat.


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