“Oggi siamo qui per premiare varie persone che si sono distinte in situazioni di calamita’ naturali o eventi drammatici. Premiando loro, premiamo tutta la Protezione civile. Oggi e’ un abbraccio collettivo, una festa corale“. L’ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla cerimonia di consegna degli attestati di pubblica benemerenza della Protezione civile, in corso a Roma. Prima volta per Conte in visita nella sede di via Vitorchiano e primo premier a partecipare alla premiazione, su invito del capo del Dipartimento Angelo Borrelli. Nel suo saluto parlando della messa in sicurezza del territorio, Conte ha ricordato che “occorre lucidita’, lungimiranza, visione strategica, testa ma anche quello che voi avete e cioe’ il cuore“.
Ci sono i soccorritori e le forze dell’ordine che si sono distinte nel naufragio della Costa Concordia, all’isola del Giglio sette anni fa, c’e’ il sismologo che ha lanciato la campagna di comunicazione ‘Io non rischio’, c’e’ una “colonna” del volontariato toscano per le Pubbliche assistenze ma anche un agricoltore che, guidando per ore il suo trattore nella neve, ha soccorso un concittadino bloccato in Puglia sotto l’improvvisa nevicata del 2017. Sono alcune delle persone che hanno ricevuto gli attestati delle benemerenze assegnati dalla Protezione civile e conferiti dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il premier ha aperto la cerimonia ringraziando gli uomini e le donne della Protezione civile. Poi la parola e’ passata al capo del Dipartimento Angelo Borrelli, che ha consegnato gli attestati. Sette quelli a titolo onorifico. Una volta chiusa l’emergenza, le candidature vengono esaminate da una commissione, sottoposte al capo Dipartimento che le propone al premier che quindi le ufficializza con suoi decreti. Gli ultimi sono del 22 gennaio e 13 febbraio 2019. Sono persone che da sole o collettivamente hanno dato prova di altruismo e abnegazione. Premiati a titolo personale Alessandro Moni, fiorentino che per anni e’ stato responsabile dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze, oltre che cittadino onorario di Stazzema (Lucca) per l’impegno nell’alluvione del 1996 in Versilia e scomparso nel 2017; Marco Mucciarelli, geofisico e sismologo scomparso nel 2016 e che realizzo’ la campagna di comunicazione sulle buone pratiche di protezione civile; Marco Iacovazzi, agricoltore di 49 anni che abita vicino Santeramo in Colle, in provincia di Bari. Era lui il piu’ emozionato: due anni fa nella notte ricevette una telefonata dalla Protezione civile grazie a ‘conoscenze’ incrociate e perche’ era vicino a un uomo rimasto bloccato poco lontano. Col trattore fece un paio di chilometri, ci mise quasi due ore ma alla fine riusci’ nell’impresa. benemerenze anche ai vigili del fuoco di Grosseto per l’impegno nel naufragio della Concordia (ha ritirato il premio il comandante Ennio Aquilino, all’epoca a capo del comando di Grosseto). Impegnati e premiati per la stessa emergenza, il raggruppamento subacquei e incursori della Teseo della Marina militare (presente, l’ammiraglio di divisione Paolo Pezzuti), i carabinieri del Giglio e di Porto Santo Stefano (hanno ritirato i premi i marescialli Attilio dell’Aglio e Alberto Piccirilli) e la Capitaneria di porto di Livorno (contrammiraglio Giuseppe Tarzia). Distinti per “altruismo e abnegazione” il comando dei vigili del fuoco di Benevento per l’alluvione del 2015 e il maresciallo dei carabinieri Cristian Voli; l’ispettore di polizia Donato Pacciana per l’impegno nelle alluvioni che hanno colpito la provincia di Catanzaro nel 2015; l’amministrazione comunale di Cerveteri per le attivita’ di soccorso e assistenza alla popolazione del paese in provincia di Roma, dopo la tromba d’aria del novembre 2016. Premiato inoltre il responsabile della Protezione civile di Bisacquino, nel Palermitano, colpito dall’alluvione del 2015; Donato di Fonzo e Tommaso Cannazza della Protezione civile di Santeramo sul Colle, oltre al gruppo di volontariato comunale dello stesso paese.























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