Il governo del Mozambico si riunirà oggi a Beira, località devastata nei giorni scorsi dal ciclone Idai, che nel suo passaggio potrebbe aver provocato oltre mille morti.
“I fiumi Pungue e Buzi hanno rotto gli argini e dall’alto si vedono molti corpi che galleggiano“, ha dichiarato ieri il presidente Filipe Nyusi, a Rádio Moçambique, dopo aver sorvolato le zone colpite. “Il governo continuerà a mobilitare i mezzi per il salvataggio delle persone e per fornire cibo e farmaci nei centri di accoglienza per i nostri concittadini: ribadisco il mio appello alla solidarietà nazionale, per restituire tranquillità e benessere ai nostri concittadini,” ha scritto Nyusi su Facebook.
Idai ha colpito il Paese venerdì scorso con venti a 170 km/h e piogge torrenziali: Beira è rimasta senza elettricità, senza acqua, con strade interrotte, porto chiuso e l’aeroporto parzialmente operativo.
In seguito il ciclone ha proseguito la sua corsa in direzione ovest, raggiungendo lo Zimbabwe, dove sono morte più di 100 persone.


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