Il programma Copernicus (C3S), implementato dal Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) a nome dell’Unione europea, presenterà i principali risultati dell’annuale stato del clima europeo (European State of the Climate) all’assemblea generale dell’Unione Europea delle Geoscienze a Vienna il 9 aprile 2019. I dati forniti da Copernicus, affidabili e disponibili a tutti, offrono preziose informazioni per molti settori che hanno un impatto sulla società, tra cui: l’agricoltura, gli aiuti civili e umanitari, la salute, le assicurazioni, la sicurezza, il turismo e la pianificazione urbana e regionale.
L’atteso rapporto, compilato dal C3S con il contributo dei servizi associati di Copernicus e di altre fonti correlate, è l’unico nel suo genere a fornire una visione paneuropea di ampio raggio sui dati climatici relativi all’anno passato. Il rapporto comprende indicatori chiave come temperatura, gas serra, ghiaccio marino, ghiacciai, contenuto di calore oceanico e acidità oceanica. Il rapporto copre in dettaglio gli eventi e gli impatti meteorologici verificatisi durante tutto l’anno, come la durata del sole, lo scarico dei fiumi, gli incendi, la vegetazione e l’umidità del suolo, i ghiacciai alpini e il ghiaccio marino.
Le informazioni (European State of the Climate) sono state raccolte da eminenti scienziati di C3S e Copernicus e si basano su una varietà di fonti, tra cui dati satellitari e quelli raccolti sul campo.
I risultati saranno presentati durante la conferenza stampa all’EGU da Freja Vamborg, Senior Scientist presso Copernicus dell’ECMWF, uno dei principali collaboratori al rapporto del 2018. La conferenza stampa intitolata “L’ondata di caldo del 2018 e la nuova ricerca sul clima europeo” si svolgerà alle 14:00. Inoltre, durante l’evento, Freja Vamborg terrà una presentazione dal titolo “Indicatori climatici globali forniti da Copernicus e dal servizio di monitoraggio per l’ambiente marino a sostegno di GCOS”.
Al suo quinto anno di attività, Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea, fornisce una quantità di dati ambientali senza precedenti che supportano politiche pubbliche e la crescente economia basata sulla conoscenza.


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