“Siamo i partigiani dell’ambiente e questa è come se fosse la Terza Guerra Mondiale, perché stiamo veramente per suicidarci”. Qualcuno l’ha già definita la Greta Italiana.
Il riferimento è a Greta Thunberg, la sedicenne svedese che ha fatto dell’ambiente la sua ragione di vita e la lotta contro il cambiamento climatico la propria missione.
Oggi, nella giornata del Global Strike for Future, lo sciopero internazionale degli studenti, con manifestazioni in tutto il mondo, anche Milano è scesa in piazza e tra coloro che li guidavano c’era Miriam Martinelli, studentessa dell’istituto Tecnico Agrario, di 16 anni come Greta, anche se non le va di ascoltare paragoni: “Non sto studiando per essere la Greta italiana, perché di Greta ce n’è una e rimane lei. Se proprio mi volete come simbolo, sono Miriam Martinelli, un’attivista come tutti gli altri”.
Oggi, dietro a lei hanno sfilato decine di migliaia di studenti e stanno crescendo anche quelli che ogni venerdì decidono di non andare a scuola per manifestare in piazza della Scala, sotto Palazzo Marino, sede del Comune, sotto lo slogan ‘Fridays for Future’.
“Ogni venerdì vado a scioperare come ha fatto Greta e ci sono circa 150 persone con me. Ma oggi, 15 marzo, siamo circa 100mila, se non di più. Ma allo sciopero aderiscono più di 100 paesi, oltre 1600 città in tutto il mondo. E’ una giornata storica che verra’ segnata sui libri di scuola e ci sara’ chi parlerà di questa giornata e di questo periodo come di un nuovo ’68”.
E come cinquant’anni fa, il messaggio è anche politico. O meglio, alla politica: “non si sta facendo abbastanza. Dobbiamo trovare il modo di invertire radicalmente la rotta entro 11 anni, perche’ se entro il 2030 non riduciamo della meta’ le emissioni di CO2, rischiamo veramente il nostro futuro e la vita di tutti gli esseri viventi di questo pianeta. Ed e’ davvero poco tempo per invertire questa tendenza autodistruttiva, rispetto al tempo passato a distruggere il pianeta. Ci sono i politici, ma non solo, che si stanno togliendo la Terra da sotto i piedi. Stiamo avendo una vita uno stile di vita consumistico che ci portera’ al suicidio“.
E i tuoi genitori che ne pensano? “I miei genitori sono molto contenti, soprattutto papa’. Mamma invece e’ un po’ preoccupata che mi boccino per le assenze da scuola. Ma sono disposta a perdere anni di scuola per battermi su questo tema”.
