Clima, Greta Thunberg ai grandi del mondo: “voglio che abbiate paura. E voglio che facciate qualcosa”

 

Sono più di mille città,1.057 per la precisione, sparse in 89 Paesi quelle in cui gli studenti hanno aderito allo sciopero per il Clima. La giovane attivista sedicenne svedese Greta Thunberg dichiara “Possiamo arrivare a 100 Paesi per venerdi’?[…] Ognuno e’ necessario, ognuno e’ benvenuto. Per piacere, passate parola“, questo è l’appello di Greta che in poche ore ha avuto oltre 1.400 risposte di adesione, quasi 8.000 retweet e 21.000 ‘mi piace’.

La giovane alla domanda, posta dal Guardian, come fosse nato questo movimento, risponde: “Penso troppo. Alcune persone possono semplicemente lasciare andare le cose, ma non posso, soprattutto se c’e’ qualcosa che mi preoccupa o che mi rende triste” e precisa: “Mi ricordo quando ero piu’ giovane, e a scuola, i nostri insegnanti ci hanno mostrato documentari sulla plastica nell’oceano, orsi polari affamati e cosi’ via. Ho pianto a tutti i film. I miei compagni di classe erano preoccupati quando hanno visto il film, ma quando si e’ fermato, hanno iniziato a pensare ad altre cose. Non potrei farlo. Quelle immagini mi sono rimaste impresse nella testa“. La scorsa estate, dopo un’ondata di caldo record nell’Europa settentrionale già flagellata da intensi incendi boschivi che hanno devastato fasce di terra svedese fino all’Artico, la Thunberg ha deciso di fare da sola.

Il 20 agosto 2018 quindi qualcosa è avvenuto nella mente della piccola attivista. “Ho dipinto il segno su un pezzo di legno e, per i volantini, ho annotato alcuni fatti che pensavo che tutti dovessero sapere. E poi ho portato la mia bici in parlamento e mi sono seduta li‘”, ricorda. “Il primo giorno, mi sono seduta da sola dalle 8:30 alle 15:00, il normale orario scolastico. E poi dal secondo giorno, la gente ha iniziato a unirsi a me. Dopo, c’erano persone li’ tutto il tempo“. Ha mantenuto la sua promessa, ha scioperato tutti i giorni fino alle elezioni nazionali svedesi. In seguito, ha tenuto un discorso davanti a migliaia di persone in occasione di un raduno di marzo sul Clima del Popolo. Ha incontrato i ministri a Davos e ha detto loro: “voglio che abbiate paura. E voglio che facciate qualcosa“. Il movimento è in continua espansione, la Giovane attivista si augura che entro venerdì 15 marzo, data del prossimo evento mondiale, si riesca a passare dagli 89 attuali, a 100 paesi coinvolti.