Disastro aereo in Etiopia, Boeing aggiornerà il software

La Boeing ha annunciato di aver programmato l’aggiornamento del software utilizzato dagli 737 MAX, gli apparecchi identici a quello dell’Ethiopian Airlines che – per cause ancora da accertare – domenica è precipitato poco dopo il decollo provocando la morte di 157 persone. La Boeing sta collaborando con la Federal Aviation Administration (FAA) per sviluppare l’upgrade. Intanto, di ora in ora aumentano paesi e compagnie che impongono lo stop al 737 MAX.In Etiopia, la compagnia Ethiopian Airlines ha annunciato ieri la decisione di fermare la sua flotta di 737 MAX 8 per “precauzione supplementare e ora ha a disposizione solo 4 aerei. In Indonesia, il semaforo rosso è scattato per la decisione del ministero dei Trasporti.
Ad ottobre 2018, un Boeing 737 MAX 8 della Lion Air è precipitato poco dopo il decollo, provocando la morte di 189 persone. In Indonesia sono presenti 11 apparecchi di questo tipo: 10 appartengono alla Lion Air e uno alla Garuda Indonesia.
La Cina ha ordinato il blocco di tutti i Boeing 737 MAX: si tratta di 96 aerei, secondo i dati diffusi dall’authority per l’aviazione civile. In Australia, la Civil Aviation Safety Authority (CASA) ha disposto una sospensione temporanea delle attività che coinvolgono il modello, che non può decollare o atterrare nel paese. Nessuna compagnia australiana in realtà utilizza il 737 MAX e l’unico operatore condizionato dal provvedimento sarà Fiji Airways, che ha due aerei nella propria flotta. In Vietnam, bloccate le autorizzazioni per l’utilizzo del velivolo “fino a quando le cause degli incidenti non saranno state identificate e la Federal Aviation Administration non predisporrà le misure adeguate”.
A Singapore, la SilkAir ha deciso di fermare i propri aerei. In Corea del Sud, analogo provvedimento è stato adottato dalla low cost Eastar Jet, che svolgerà la propria attività senza i due 737 in dotazione. Un solo apparecchio, invece, è a disposizione della sudafricana Comair, che ha spento il motore del suo 737 MAX 8.Dall’altra parte del pianeta, la messicana AeroMexico ha formalizzato lo stop temporaneo dell’attività di 6 apparecchi fino a quando non saranno resi noti i risultati dell’inchiesta sull’incidente di domenica. In Argentina si è attivato il sindacato dei piloti, che ha esortato i propri iscritti a non sedersi ai comandi di nessuno dei 5 aerei in dotazione all’Aerolineas Argentinas fino a quando non sarà garantita la sicurezza delle operazioni. La compagnia, quindi, dal proprio sito ha annunciato la sospensione dei voli commerciali dei propri 737 MAX 8. Stesso step anche per la Cayman Airways. In Brasile, la Gol ha spento i motori di 7 apparecchi.
Diverso, invece, il quadro in India. L’authority per l’aviazione civile ha stabilito che le compagnie possono continuare a utilizzare i Boeing 737 MAX 8, in presenza però di controlli estremamente rigorosi. Le nuove linee guida prevedono check supplementari e richiedono la presenza, in cabina, di piloti con almeno 1000 ore di volo e co-piloti con almeno 500 ore. Le misure sono vincolanti per tutte le compagnie che operano nello spazio aereo indiano. La SpiceJet ha a disposizione 12 apparecchi, mentre la Jet Airways dispone di 5. In realtà, 2 sono stati fermati un mese fa per problemi relativi alla procedura di leasing.