Disastro aereo Etiopia, il figlio di Carlo Spini e Gabriella Vigiani: “Sono morti tenendosi per mano, vi amo tanto”

Probabilmente il babbo e la mamma saranno morti tenendosi per mano, il dispiacere è immenso, aver perso i genitori in un solo momento ha dell’incredibile, cogliendo me e miei fratelli impreparati. Erano persone stupende che saranno sicuramente ricordate da molti e a moltissimi altri di più mancheranno sia come essere umani ma soprattutto come speranza di vita per loro stessi e le loro famiglie. Prego per tutti questi piccoli di Dio che hanno perso il Dottor Carlo e Mamma Gabriella“.

Sono queste le parole con cui Marco Spini, figlio dei coniugi aretini Carlo Spini e Gabriella Vigiani, ricorda i genitori, volontari dell’associazione Africa Tremila, morti nell’incidente aereo in Etiopia. 

Ho sentito una suora kenyota erano disperati. Facevano un lavoro immenso che non tutti conoscevano, poco anche io devo dire: lo facevano in silenzio senza farsi pubblicità – scrive Marco in un post su Facebook – Spero che i loro sacrifici non si disperdano così veloci come sono volate via le loro vite“. “So che il babbo avrebbe tenuto tantissimo a dare risalto al grandissimo lavoro della mamma: noi di casa che vivevamo con loro questa esperienza di vita sappiamo bene che niente sarebbe potuto succedere se non ci fosse stata lei dietro – sottolinea Marco – Era una donna di una forza straordinaria, di un coraggio cristallino, altruista fino a donare il proprio marito che ha amato fino alla morte e che dal quale ne ha ricevuto altrettanto insieme a rispetto e adorazione”.

“Probabilmente il babbo e la mamma erano seduti vicino in quella bara di metallo, e saranno morti tenendosi per mano, avendo l’ultimo pensiero per noi figli e i loro nipoti, nessuno può conoscere i piani di Dio e certamente non ha bisogno dei miei consigli, ma se oggi non siete insieme in paradiso non so chi altro potrebbe esserci. Continuerete ad amarci e supportarci da lassù come avete sempre fatto e noi non vi dimenticheremo mai. Vi amo tanto”.