Epidemia di Colera: in Yemen si propaga “come il fuoco nella foresta”

Nello Yemen la situazione è insostenibile: nella tragedia del Paese medio orientale oltre al flagello della guerra si alza lo spettro dell'epidemia di colera, Unicef e OMS al lavoro per arginare il diffondersi della malattia

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Allarme in Yemen, il Paese della penisola araba orientale già al centro di una guerra intestina di cui non si vede la fine. La nuova minaccia del Paese si chiama colera ed ha cominciato a propagarsi nello Yemen “come il fuoco nella foresta“.

L’allarme è stato lanciato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo che riporta già 200 morti e 110 mila casi sospetti, di cui più di un terzo sono bambini di meno di 5 anni e solo ultimi tre mesi. Il nuovo flagello si unisce a quello preesistente delle vittime civili uccise dall’inizio della guerra: 7.072 morti e 11.205 i feriti dal 14 marzo scorso, secondo i numeri in possesso dell’ONU, ma la realtà e’ sicuramente più grave. Attacchi che molto spesso danneggiano anche le infrastrutture di base come quello che ha causato la distruzione dell’ospedale di Kitaf dove sono morte 7 persone.

Intanto l’Unicef e l’OMS sottolineano come le equipe sanitarie nel Paese lavorano giorno e notte per fermare il diffondersi del colera. La preoccupazione sarebbe che, con l’arrivo precoce della stagione delle piogge e la catastrofe dei servizi sanitari di base oltre che della penuria di acqua, l’epidemia possa aumentare.

Inoltre a destare preoccupazione è il cattivo stato del sistema fognario, l’utilizzo dell’acqua contaminata per innaffiare i campi, la mancanza di elettricità per conservare gli alimenti nonché la quantità di persone sfollate che fuggono dalle violenze che aggravano una situazione già insostenibile.

Unicef e dell’OMS stanno lavorando incessantemente per arginare il contagio e per evitare il tragico scenario del 2017 ma servono risorse supplementari ed equipe d’intervento rapido, riferiscono le due organizzazioni.