Equinozio di Primavera e Superluna: la Luna Piena del 21 Marzo e il calcolo della Pasqua cristiana gregoriana

Il 20 marzo ci porta la prima luna piena della nuova stagione primaverile, proprio nel Primo giorno di Primavera 2019. Il momento ufficiale in cui la luna sarà piena è alle 21:43 EDT (le 02:43 in Italia). Solo 3 ore e 45 minuti prima (alle 22:58 italiane), scatterà l’Equinozio di Primavera, che segna l’inizio ufficiale della Primavera astronomica. La prima luna piena della Primavera è solitamente conosciuta come la Luna Piena Pasquale o Termine Pasquale. Tradizionalmente, la Pasqua cade nella domenica dopo la Luna Piena Pasquale. Se questa capita di domenica, la Pasqua si sposta alla domenica successiva. Da queste regole deriva il fatto che la Pasqua può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile. Papa Gregorio XIII lo decretò nel 1582 come parte del calendario gregoriano.

Sembrerebbe conseguirne che la luna piena del 20 marzo sia il cosiddetto Termine Pasquale, la prima luna piena della Primavera. Questo significherebbe che nel 2019, la Pasqua dovrebbe cadere il 24 marzo, con una differenza di soli due giorni rispetto alla prima data possibile sul calendario. Eppure non è così. Nel 2019, la Pasqua cadrà il 21 aprile e in questo articolo vi spiegheremo perché.

Lacune ecclesiastiche

equinozio primaveraQuel che è molto interessante è che secondo quelle stesse regole ecclesiastiche, l’Equinozio di Primavera è fissato per il 21 marzo (in Europa), anche se dal 2008 al 2013 l’Equinozio non si è verificato oltre il 20 marzo. Nel 2020, per la prima volta dal 1896, la Primavera arriverà il 19 marzo su tutti gli Stati Uniti e nel 2048 sull’intera Europa.

Quindi, mentre in senso astronomico, il 20 marzo segna la prima luna piena della Primavera, per quanto riguarda la Chiesa cristiana, dobbiamo lasciare in sospeso il Termine Pasquale per un mese fino alla prossima luna piena, quella del 19 aprile. Questa cadrà anche nel giorno del Venerdì Santo e al tramonto di quello stesso giorno inizierà la Pasqua ebraica. 2 giorni dopo, il 21 aprile, arriverà una domenica di Pasqua piuttosto tardiva.

Una situazione ancora più estrema avrà luogo nel 2038. In quell’anno, l’Equinozio di Primavera cadrà il 20 marzo e il giorno dopo (una domenica) avremo una luna piena. Quindi, dal punto di vista astronomico, la Pasqua dovrebbe cadere il 28 marzo del 2038, ma nella realtà, come imposto dalle regole della Chiesa, la Pasqua 2038 sarà festeggiata nell’ultima data disponibile, proprio il 25 aprile (e per noi italiani sarà una doppia beffa)!

Superluna
AFP/LaPresse

Ad aggiungere un po’ più di confusione al tutto, l’esistenza di un luna piena “ecclesiastica”, determinata dalle tavole ecclesiastiche. La sua data non coincide necessariamente con quella della luna piena astronomica, basata unicamente su calcoli astronomici. Nel 1974, per esempio, sabato 6 aprile la luna raggiunse il plenilunio, quindi il giorno dopo, domenica 7 aprile, avrebbe dovuto essere Pasqua. In realtà, la ricorrenza è stata festeggiata la domenica seguente, il 14 aprile.

In pratica, la data di Pasqua è determinata non da calcoli astronomici, bensì da altre formule, come l’Epatta (l’età della luna “ecclesiastica” all’inizio dell’anno) e il “numero aureo” (un valore utilizzato per mostrare le date delle lune nuove di ogni anno, dopo un ciclo di 19 anni).

Dall’inizio del XX secolo, è stata ampiamente discussa la proposta di trasformare la Pasqua in una festività fissa invece che mobile. Nel 1963, il Concilio Vaticano II ha espresso il suo accordo, a patto che le chiese cristiane raggiungessero un consenso. La possibilità principale rimane la seconda domenica di aprile. Tuttavia, il Vaticano non ha preso alcun provvedimento in merito.

Stranezze pasquali

Nel suo libro “Mathematical Astronomy Morsels” (Willmann-Bell,Inc., 1997), Jean Meeus ha evidenziato alcuni dati interessanti sulla Pasqua.

  • La domenica di Pasqua non può verificarsi a marzo per 2 anni consecutivi. Un anno con la Pasqua a marzo è sempre preceduto e seguito da un anno con la Pasqua ad Aprile.
  • In rare occasioni, la Pasqua ad aprile è preceduta e seguita da una Pasqua a marzo. L’ultima volta è successo nel 1990 e la prossima volta sarà nel 2085.
  • È possibile che 10 domeniche di Pasqua consecutive cadano nel mese di aprile, ma dalla nascita del calendario gregoriano nel 1582, questa circostanza non si è ancora verificata. Avverrà solo durante la metà del XXIX secolo, a partire dal 2856 fino a 2865.
  • Nel millennio attuale (2000-2999), la data di Pasqua cade più frequentemente il 16 aprile (43 volte), mentre meno frequentemente nella prima data possibile, il 22 marzo (5 volte). La data della Pasqua del 2019 (21 aprile) è una delle più frequenti (38 volte).
  • In un lasso di tempo molto più lungo, dal 2000 al 7999, la data della Pasqua cadrà più frequentemente il 19 aprile (231 volte) e la data meno frequente sarà ancora una volta il 22 marzo (29 volte).

I nomi della luna

I tradizionali nomi conferiti alle lune piene dell’anno si trovano in alcune opere, come l’Almanacco dell’Agricoltore. Le origini di questi nomi sono spesso riconducibili al folklore degli indigeni americani, nonostante potrebbero anche essersi evoluti dall’antica Inghilterra. La luna piena di marzo è chiamata “Luna del Verme”, probabilmente perché quando il suolo diventa più morbido, riappaiono i lombrichi, che invitano il ritorno dei pettirossi. Altri nomi riferiti alla luna piena di marzo includono “Luna del Corvo” (quando il gracchiare dei corvi segna la fine dell’inverno), “Luna della Crosta” (perché la copertura nevosa si incrosta dopo essersi sciolta di giorno e congelata nuovamente di notte) e “Luna della Linfa” (che segna il momento in cui incidere gli aceri per estrarne la linfa).