Festa internazionale della Donna 2019, a Brindisi l’evento “Donne pioniere”

Oggi a Brindisi in occasione della festa internazionale dedicata alle donne, la visita alla base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite di Simonetta di Pippo direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (UNOOSA).
Occasione anche per partecipare all’evento intitolato “Donne pioniere“.

Non faccio mai troppa differenza tra uomini e donne – ha dichiarato – quello che conta e’ saper fare bene il proprio mestiere. La mia vita e’ stata dedicata alle attività spaziali, ho iniziato facendo l’astrofisica all’università e poi tutta una carriera tra le agenzie spaziali per arrivare poi nel 2014 a dirigere l’ufficio dell’ONU che si occupa di affari spaziali“.

La visita anche utile per individuare possibili sinergie tra le due entità dell’ONU: la UNHRD del World Food Programme e la UNOOSA, unico ufficio dedicato alle attività spaziali e alla cooperazione internazionale nell’ambito dello spazio extra-atmosferico.

Contiamo di poter lanciare una serie di progetti e attività congiunte perché ormai senza lo spazio, senza le attività spaziali, non si può fare quasi più nulla. E’ anche compito nostro cercare di spiegare a tutti quanto e’ importante l’attività spaziale per le ricadute che ha sulla Terra“. aggiunge la Di Pippo

La manager della base di Brindisi Marta Laurienzo (una delle sei basi nel mondo, cinque delle quali sorte sul suo modello) ha spiegato nel suo intervento che le donne sono tra i soggetti più colpiti nelle crisi umanitarie, spesso marginalizzate nel mondo della scienza e delle tecnologie aggiungendo che bisogna evitare che la ricerca, l’innovazione, le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, applicate agli interventi in ambito umanitario, dimentichino questi bisogni e la specificità femminile“.

Le attività spaziali – spiega in conclusione la di Pippo – diventano sempre più attività chiave nella gestione di qualunque attività giornaliera in qualunque Paese del mondo. Noi all’ufficio per gli affari dello spazio extra-atmosferico ci occupiamo soprattutto di Paesi emergenti e in via di sviluppo, cercando di portare sempre più il contenuto spaziale nelle loro attività: dai disastri naturali all’agricoltura di precisione, sino all’educazione, a come portare più ragazze alle discipline come scienza, tecnologia, matematica. Per cercare di aiutare questi Paesi a trovare un modo anche per essere in linea con i sette obiettivi sostenibili dell’agenda delle Nazioni unite. Sempre di più noi cerchiamo di trovare sinergie con le altre entità della galassia ONU. E ovviamente lo Spazio e’ trasversale rispetto a tutte le attività. Pensiamo di poter fare molto anche nel settore degli aiuti umanitari“.