Incidente aereo Etiopia, Boeing sotto esame dopo il 2° incidente in 5 mesi: diverse compagnie lasciano a terra il 737 MAX 8

Il jet passeggeri di successo di Boeing è sempre più sotto esame dopo essere rimasto coinvolto in due incidenti mortali in meno di 5 mesi, una situazione che minaccia di macchiare la reputazione in termini di sicurezza della più grande casa statunitense costruttrice di aeromobili. Le autorità dell’aviazione cinese hanno chiesto alle compagnie aeree del Paese di lasciare a terra tutti gli aerei Boeing 737 MAX 8, citando il bisogno di “rigidi controlli dei rischi legati alla sicurezza”. Anche altre compagnie aeree stanno adottando simili misure in altre zone del mondo. E Boeing ha posticipato il debutto del suo nuovo aereo di linea 777X, pianificato per questa settimana, mentre fa i conti con le ripercussioni del disastro di ieri, 10 marzo, in Etiopia. La valanga di titoli negativi ha messo in agitazione gli investitori. Le quote di Boeing sono scese di quasi il 9% a New York.

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Tutte e 157 le persone a bordo del 737 MAX 8, operato dall’Ethiopian Airlines, sono morte quando l’aereo si è schiantato poco dopo il decollo di ieri mattina. E alla fine di ottobre dello scorso anno, un altro 737 MAX 8, operato dalla compagnia indonesiana Lion Air, è precipitato al largo delle coste dell’Indonesia 12 minuti dopo il decollo, uccidendo tutte le 189 persone a bordo. Entrambi gli aerei erano nuovissimi ma entrambi si sono schiantati a pochi minuti dal decollo. Ethiopian Airlines ha dichiarato che sta lasciando a terra la sua flotta di 737 MAX come “una precauzione extra” e Cayman Airways, la principale compagnia aere delle isole Cayman, ha dichiarato che farà lo stesso finché non ci saranno maggiori informazioni.

boeing 737 maxLe circostanze dei due incidenti rimangono sotto investigazione e Boeing non ha presentato alcuna prova che suggerisca che i due disastri siano collegati. Le analogie potrebbero essere solo una coincidenza. “Dovrà essere condotta un’indagine formale su questo nuovo incidente. È importante non fare speculazioni sulle sue cause. Una relazione finale e conclusiva deve essere ancora emessa nel caso dell’incidente della Lion Air. Detto questo, avere due incidenti di un nuovissimo modello in un breve periodo di tempo è uno stato degli eventi senza precedenti. È inevitabile che influenzi le percezioni sulla famiglia 737 MAX. La sospensione in Cina è molto importante, poiché è il mercato principale di Boeing”, ha dichiarato Greg Waldron, direttore editoriale della società di ricerche aeronautiche FlightGlobal. Le compagnie aeree cinesi hanno 97 degli aerei 737 MAX in servizio, oltre ¼ del totale operativo in tutto il mondo, secondo FlightGlobal.

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149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio sono morti a bordo del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines diretto a Nairobi, il che significa che non ci sono sopravvissuti. Un uomo è riuscito a sfuggire miracolosamente all’incidente. Almeno 19 vittime erano membri delle Nazioni Unite e alcuni passeggeri erano proprio diretti all’UN Environment Assembly a Nairobi, che oggi è iniziata con un minuto di silenzio. In Etiopia oggi è stato dichiarato il lutto nazionale. Ai comandi dell’aereo c’erano il pilota Yared Getachew, con oltre 8.000 ore di volo alle spalle, e il primo ufficiale Ahmed Nur Mohammod Nur che aveva solo 220 ore di volo accumulate. Il pilota aveva riportato delle difficoltà e aveva chiesto di tornare ad Addis Abeba ma purtroppo non ne ha avuto la possibilità. L’aereo si è disintegrato in molti pezzi ed è andato in fiamme, secondo i reportage dalla scena dell’incidente. Vestiti ed effetti personali sono sparsi su un’ampia area del campo in cui il velivolo è precipitato.

Il nuovissimo Boeing 737 MAX 8 era stato consegnato all’Ethiopian Airlines nel novembre 2018. Secondo la compagnia, l’aereo era stato sottoposto ad un rigoroso controllo il 4 febbraio ed era volato ad Addis Abeba da Johannesburg, in Sudafrica, la mattina dell’incidente. Era tra i 6 dei 30 aerei che Ethiopian Airlines aveva ordinato come parte della sua espansione. La causa dell’incidente non è ancora nota, ma il sito web di tracking dei voli Flightradare24 ha rilevato che il volo aveva mostrato “una velocità verticale instabile” prima di schiantarsi. La visibilità, invece, era buona.

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Nel mese di ottobre, in un incidente simile in Indonesia persero la vita 189 persone. In quel caso la scatola nera ha dimostrato che i due piloti hanno lottato per restare in volo e le difficoltà che hanno affrontato con quello che potrebbe essere stato il sistema automatico. Secondo il New York Times, i dati recuperati sono coerenti con la pista principale seguita dagli investigatori indonesiani, ossia quella secondo cui un sistema installato da Boeing sui suoi aerei 737 MAX, chiamato MCAS e progettato per impedire al muso di sollevarsi troppo verso l’alto e provocare uno stallo, lo abbia in realtà fatto precipitare a causa dei dati incorretti provenienti dai sensori sulla fusoliera. Il volo Lion Air è stato ripetutamente costretto alla posizione di picchiata, ossia con il muso verso il basso, nonostante gli sforzi dei piloti di correggere la manovra, molto probabilmente a causa del malfunzionamento dei sensori del sistema automatico, un difetto che ha iniziato a manifestarsi poco prima del decollo da Giacarta, riporta The Times. Secondo quanto riportato, l’aereo aveva avuto un problema simile il giorno precedente. Non è chiaro se i piloti avessero la formazione adeguata per occuparsi di questo malfunzionamento del sistema.

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È altamente sospetto. Abbiamo un aereo nuovissimo che è precipitato due volte in un anno. Questo fa suonare campanelli d’allarme nell’industria dell’aviazione, perché questo solitamente non succede”, ha dichiarato Mary Schiavo, ex ispettore generale dell’US Transportation Department. Dopo l’incidente di ottobre, Boeing ha inviato una nota alle compagnie aeree in cui le avvisava di un problema con il sistema anti-stallo. Tuttavia, essendo le indagini sull’incidente in Etiopia ancora alle primissime fasi, non è chiaro se questo sistema sia stato la causa dell’incidente del 10 marzo. Gli esperti del settore non escludono che possa essersi trattato di un altro problema tecnico o di un errore umano. Intanto sono state trovate entrambe le scatole nere e ora le indagini saranno condotte dalle autorità etiopi in coordinazione con team di esperti di Boeing e dell’US National Transportation Safety Board. L’aereo aveva volato solo per 1.400 ore prima dell’incidente.

Le relazioni più recenti di Boeing indicano che 350 aerei MAX sono stati consegnati alle compagnie di tutto il mondo, incluse quelle di USA, Messico, Canada e Cina, e che altri 4.661 sono stati ordinati.

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