Infarto: dalla ricerca in arrivo un nuovo innovativo farmaco in grado di prevenirlo e di ridurne i rischi

I ricercatori dell’Imperial College London (ICL), in collaborazione con l’associazione umanitaria inglese British Heart Foundation (BHF), sta sviluppando in laboratorio una nuova pillola che, in base ai primi test clinici, sarebbe in grado di ridurre il rischio di infarto in maniera molto efficace. Lo studio, è stato pubblicato nella rivista scientifica Cell Stem Cell. Come si legge nel rapporto, la percentuale, secondo i risultati, è del 60%. Secondo i ricercatori della BHF, il farmaco andrebbe a bloccare i segnali chimici dannosi che si vengono a creare quando il flusso di sangue nel cuore viene interrotto. Questi segnali sono la conseguenza di un deficit di ossigeno, che a sua volta causa la morte dei tessuti e dunque un’insufficienza cardiaca pericolosa che può portare a ictus e infarti.

Laboratori di Ricerca
Credit: Dario Lalli

Questo nuovo farmaco basa la sua azione su un’importante proteina chiamata MAP4K4, che si attiva nel tessuto umano dopo un infarto e causa dei danni irreparabili al cuore e ad altre aree del tessuto organico. L’obiettivo degli scienziati è quello di far sì che il nuovo trattamento possa aumentare la percentuale di sopravvivenza in seguito ad un infarto, anche importante, riparando il tessuto danneggiato e proteggendo il cuore da eventuali –  e quasi certe – complicazioni.

«Trovare un farmaco che possa limitare i casi di morte del muscolo cardiaco durante e dopo un infarto, impedendo il declino verso una condizione di insufficienza cardiaca, è un obiettivo che la ricerca ha da decenni», ha spiegato il professor Metin Avkiran, uno degli autori della ricerca. «Nonostante vi sia stato un buon numero di farmaci promettenti in passato, non abbiamo ancora trovato quello che può essere utilizzato in una routine clinica».