“Nel mondo è inevitabile una nuova pandemia influenzale causata da qualche virus animale che ‘salta’ all’uomo, e il mondo deve essere preparato.”
Questo quanto afferma l’OMS, che ha lanciato una strategia da qui al 2030 per rafforzare i sistemi sanitari sia contro le epidemie annuali che contro il rischio pandemico. “Il rischio che arrivi un nuovo virus che si trasmette dagli animali all’uomo potenzialmente pandemico è reale – afferma il Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus – La domanda non è se avremo un’altra pandemia, ma quando. Dobbiamo rimanere vigili e preparati, il costo di una grande pandemia è molto più alto di quello della prevenzione“.
L’OMS ricorda che ogni anno nel mondo c’è un miliardo di casi di influenza di cui da 3 a 5 milioni gravi, contando un numero di morti tra 290 mila e 650 mila. L’ultima pandemia globale registrata è stata quella del 2009, la cosiddetta “influenza suina“, che ha colpito una persone su cinque nel mondo.
Per quanto riguarda la strategia: si chiede ad ogni paese di elaborare un programma specifico riguardo l’influenza per contribuire alla sicurezza sanitaria globale sviluppando migliori strumenti per prevenire, trovare, controllare e trattare l’influenza, come vaccini e antivirali più efficaci da mettere a disposizione di tutti gli altri paesi.


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